San Giuseppe Vesuviano. La battaglia di Rinascita Civile Vesuviana contro la chiusura del Presidio ASL di San Giuseppe Vesuviano registra un primo enorme successo: in seguito alla notifica di un atto di diffida, i vertici ASL hanno garantito una pronta soluzione dell’emergenza creatasi, assicurando al movimento l’intenzione di aprire un nuovo e più funzionale presidio sangiuseppese, comprensivo anche del servizio di Guardia Medica e del 118.

Il direttivo di RcV accoglie con grande soddisfazione la risposta ufficiale del Commissario straordinario Panaro e del Direttore di distretto Stella Alfano, ma, al contempo, tiene a sottolineare che il tempo stringe. «Sono passati quasi due mesi dalla chiusura dei locali ASL di Via Ceschelli, con conseguente trasferimento dei relativi servizi presso la disagevole sede di Palma Campania, del tutto irraggiungibile tramite mezzi pubblici. Questa inaccettabile situazione, ancora oggi, fa sì che venga negato il diritto alla salute di parecchi anziani e disabili, i quali non hanno la possibilità di recarsi presso il presidio di Palma».

«La nostra petizione - prosegue la nota di RcV - è stata del tutto ignorata dal sindaco Catapano e dalla sua giunta, malgrado le oltre 1000 firme raggiunte. L’amministrazione comunale porta sulla propria coscienza una grossa fetta di responsabilità in merito all’emergenza socio-sanitaria creatasi, in quanto, così come rivelato dai vertici ASL, era stata messa al corrente della precaria situazione dei locali di Via Ceschelli sin dal lontano 2013, senza fornire risposte adeguate alla soluzione del problema».

 

Redazione