Prata di Principato Ultra

di Paola Iandolo 

Scomparsa Mimì Manzo, presente in aula anche la figlia dell'ex muratore del quale si sono perse le tracce dall'8 gennaio del 2021, Romina Manzo affiancata dal suo avvocato Federica Renna. "In aula ho messo in evidenza che Romina ha confuso solo gli orari ma non ha mai ostocolato le indagini, anzi  - e mi sento di dirlo con assoluta serenità - che ci si è battuta per cercare Mimì anche di più di quanto abbia fatto chi di competenza. Fin dal primo momento non abbiamo lasciato nulla al caso affinchè si riuscisse a ricostruire al meglio la scomparsa di Mimì". 

 Per l’avvocato Federica Renna "non c’è stata alcuna fattispecie di favoreggiamento o ostacolo alle indagini da parte di Romina Manzo, spero che stamane abbiamo chiarito il problema di memoria avuto da Romina, un bisogno di chiarirsi le idee è fisiologico, per cui nei suoi confronti deve essere emessa una sentenza di non luogo a procedere da parte del Gup". 

La figlia di Mimì, Romina

"Voglio la verità fino in fondo, sono molto fiduciosa e oggi il mio legale ha chiarito i miei errori fatti inzialmente che sono legati a degli orari. In quel momento ero confusa ed ero preoccupata perchè non trovavo mio padre e per questa ragione ho fatto confusione - ha detto Romina dopo l'udienza preliminare -  Ma il 9 gennaio mi sono attivata subito per trovare mio padre e ancora oggi mi batto per trovare papà.

Poi con il tempo - ad aprile - sono andata di mia spontanea volontà dai carabinieri a raccontare un particolare al quale inizlalmente non diedi peso. Faccio riferimento ad una frase che mi disse Alfonso Russo mentre facevamo le ricerche: "non cerchiamolo Mimì è morto". Su questa frase ci pensato tanto tempo e poi l'ho riferita agli inquirenti".