Avellino

  di Paola Iandolo

Tensioni e scontri prima di Avellino-Sampdoria, ieri sono arrivati i primi Daspo emessi dal questore di Avellino, Pasquale Picone accompagnati dall'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Ma il giudice Giulio Argenio non ha  convalidato l'obbligo di firma. Per i due tifosi resta il divieto di partecipazione alle manifestazioni sportive per cinque anni. Per i due - difesi dall’avvocato Fabio Tulimiero- non c'è stata la convalida del decreto del questore di Avellino Pasquale Picone che prevedeva anche l’obbligo di firma presso la Questura o il comando di polizia giudiziaria più vicino venti minuti prima del primo tempo e venti minuti prima del secondo tempo dei match dell’Avellino Calcio. 

Le argomentazioni

Il Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio, ha accolto le istanze difensive del penalista Fabio Tulimiero che ha evidenziato come “secondo il prevalente orientamento della giurisprudenza di legittimità in tema di misure di prevenzione della violenza in occasione di manifestazioni sportive, il disposto dell’art. 6, comma 5, legge 13 dicembre 1989, n. 401, nel prevedere che il provvedimento del questore impositivo del divieto di accesso ai luoghi dove esse si svolgono, emesso nei confronti di soggetto già in precedenza sottoposto ad analoga misura, sia sempre accompagnato dall`ulteriore prescrizione dell’ obbligo di presentazione personale, in occasione delle competizioni, ad un ufficio o comando di polizia e che la durata del divieto o della prescrizione non sia inferiore a cinque e superiore a dieci anni, non esime il giudice della convalida dal valutare compiutamente fatti indicati dall’autorità di pubblica sicurezza, onde verificare la riconducibilità delle condotte alle ipotesi previste dalla norma e la loro attribuibilità al soggetto, né dal dare conto del proprio convincimento in ordine alla pericolosità concreta e attuale del destinatario del provvedimento”.

La decisione del gip

In sostanza il gip non ha ritenuto non sussistessero gli elementi per convalidare il decreto emesso dal questore di Avellino.In primo luogo non sarebbe emerso che i due ultras facessero parte del gruppo di tifosi che aveva forzato il blocco delle forze dell’ordine venendo a contatto con gli ultras sampdoriani. Ma il Gip ha anche rilevato come sebbene sia emerso che i due erano tra i soggetti che si rivolgevano in malo modo agli appartenenti alle Forze dell’Ordine, non li menziona affatto tra i soggetti che hanno forzato il blocco e si sono diretti verso i sostenitori ospiti.