Vittoria importante per il Benevento in casa dell'Arezzo. Un risultato che Floro Flores ha commentato così: "Le prestazioni ci sono sempre state. Qualche scivolone fa parte del percorso, ma questa è una squadra fantastica e me ne accorgo da come si allena e dall'atteggiamento quotidiano. Nei loro occhi traspare la sicurezza di voler fare bene. In settimana c'era amarezza per il pareggio con il Vicenza. Si deve lavorare sugli errori per crescere, senza buttarsi giù ma facendo esperienza per far sì che non capiti più Il gruppo? E' dura non convocare qualcuno, devo essere bravo nell'inserirli. Ai miei calciatori ho sempre detto che non ho vinto scudetti, ma da calciatore ho capito che serve un gruppo forte per fare cose importanti. Mi sento uno di loro, insieme stiamo bene. Ogni mattina arrivo al campo con la felicità di allenarli e anche sfotterci. Tanti ragazzi nuovi dovevano amalgamarsi con il gruppo, ci sta. Dico che in loro ho cercato sempre il piacere di stare insieme, di giocare e di divertirci. A volte ci riusciamo, altre no. Di fronte ci sono sempre gli avversari, ma la crescita c'è. La squadra è sempre sul pezzo. Pierozzi? Sta male. Ha sentito tirare, sarà un problema di qualche settimana. Lo aspettiamo a braccia aperte".
"Il nostro obiettivo è la salvezza"
"Dobbiamo lavorare giorno dopo giorno per crescere e per fare qualcosa di straordinario. Non vogliamo creare false aspettative ai tifosi. Il nostro obiettivo è di conquistare la salvezza quanto prima, poi si vedrà"
L'ingaggio di Siatounis
"Siatounis lo conoscevo, ma gran parte del merito va ai direttori perché l'intuizione è stata loro".
Floro Flores punta il Catanzaro
"Il Catanzaro non è da sottovalutare perché il valore della rosa è tutt’altro. Il momento è difficile. Vedere un allenatore esonerato ti fa stare male, ma sappiamo che dipendiamo dai risultato. A Gorgone auguro tutto il bene di questo mondo perché è molto bravo".
L'accoglienza di Floro Flores ad Arezzo
"La voglia di lasciare qualcosa in ogni luogo è la base di questo lavoro. Ad Arezzo ho vissuto due anni strepitosi. L'accoglienza è stata bella, vuol dire che ho lasciato qualcosa così come loro hanno lasciato qualcosa a me. Ad Arezzo è cambiata la mia carriera e gliene sarò sempre grato".