Oltre 600 persone hanno partecipato complessivamente, nelle giornate del 23 e 24 ottobre 2026, alla prima edizione di “IDEE. Festival di Filosofia – VirtuReale”, a Battipaglia. La manifestazione, realizzata con il sostegno della Regione Campania, si è conclusa registrando una significativa partecipazione della comunità locale e del pubblico proveniente anche da fuori città, riunito attorno al tema “Pensare il presente, tra intelligenza artificiale, sacro e identità”.
Gli incontri, a ingresso libero, si sono svolti nell’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “Enzo Ferrari”, trasformando la filosofia in un’occasione di confronto aperto tra studiosi, studenti, famiglie e cittadini sulle conseguenze concrete dell’innovazione tecnologica e sulle scelte che riguardano la vita delle persone.
Intelligenza artificiale e responsabilità: la riflessione di padre Paolo Benanti
Uno dei momenti centrali della prima giornata e della manifestazione è stato l’intervento di padre Paolo Benanti, francescano del Terzo Ordine Regolare, teologo e professore associato alla LUISS Guido Carli. Nell’incontro “Il potere computazionale: il volto reale del virtuale digitale”, moderato da Davide Monaco, direttore scientifico del Festival e docente di Filosofia teoretica all’Università degli Studi di Salerno, Benanti ha richiamato l’attenzione sulla responsabilità delle persone e delle comunità nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Genere, tecnologie e identità: il confronto della giornata conclusiva
La seconda giornata ha approfondito le trasformazioni dell’identità e le implicazioni sociali delle tecnologie, confermando la vocazione interdisciplinare della manifestazione.
Delfina Malandrino, del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Salerno, e Valeria Giordano, del Dipartimento di Scienze Giuridiche dello stesso ateneo, sono intervenute sul tema “Genere e tecnologie. Tra stereotipi e nuove possibilità”, con la moderazione di Davide Monaco. Il confronto ha posto al centro le relazioni tra innovazione tecnologica, rappresentazioni di genere e possibilità di superare stereotipi e disuguaglianze, richiamando l’attenzione sui progetti di inclusione e sul contrasto al gender gap nelle discipline STEM.
A concludere il programma è stato Giso Amendola, professore ordinario di Sociologia del diritto all’Università degli Studi di Salerno, con l’intervento “Identità, soggetti, soggettivazioni”, moderato da Angela Mendola, docente del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’ateneo salernitano. Nel suo intervento, Amendola ha invitato a ripensare il rapporto tra generazioni, mettendo in discussione le certezze degli adulti e la presunzione di possedere già tutte le risposte alle domande poste dai giovani.
«Abbiamo bisogno di capire le nuove generazioni, ma soprattutto abbiamo bisogno di smettere di credere che noi abbiamo già tutte le ricette, che abbiamo già visto tutto e sappiamo già tutto. Le giovani generazioni che si stanno muovendo adesso hanno attraversato la pandemia e la crisi economica e conoscono la guerra fin dalla nascita, come unico ambiente in cui sono cresciute. Dobbiamo essere capaci di disarmare le nostre parole e il nostro paternalismo, per poter capire che cosa esprimono i linguaggi che utilizzano e che cosa chiedono. Questo è l’esercizio che dobbiamo fare noi».
Una riflessione che ha richiamato la necessità di superare approcci paternalistici e di costruire un ascolto autentico delle nuove generazioni, riconoscendone le esperienze, i linguaggi e le domande. Il suo intervento ha completato il percorso del Festival, dedicato alle trasformazioni dell’identità e ai modi in cui le dinamiche sociali, culturali e tecnologiche contribuiscono a ridefinire i soggetti e le relazioni nella società contemporanea.
La filosofia come spazio aperto alla comunità
Con oltre 600 partecipanti complessivi, la prima edizione di IDEE Festival di Filosofia ha dato concretezza all’intento dei promotori di rendere la riflessione filosofica accessibile all’intera comunità, creando un dialogo tra il mondo accademico, le istituzioni formative e il territorio. Il riscontro del pubblico ha confermato l’interesse per un’iniziativa capace di portare temi complessi al centro di un confronto aperto, coinvolgendo cittadini, studenti, famiglie e studiosi.
Un obiettivo espresso, durante la presentazione del progetto, da don Luigi Piccolo, presidente dell’ATS promotrice e parroco della Parrocchia Santa Teresa del Bambino Gesù di Battipaglia, che ha sottolineato il valore della partecipazione registrata e la necessità di proseguire nel percorso avviato:
«La grande partecipazione alle due giornate di IDEE Festival di Filosofia ci conferma che c’è bisogno di occasioni di incontro, ascolto e confronto capaci di coinvolgere tutta la comunità. Siamo particolarmente felici di aver visto tante persone, giovani e adulti, raccogliere l’invito a fermarsi e a riflettere insieme sulle trasformazioni del nostro tempo. La filosofia ci aiuta a guardare con stupore ciò che i ragazzi vivono ogni giorno, dall’intelligenza artificiale a Internet. Dobbiamo credere nei giovani e costruire con loro il futuro, perché la storia ha bisogno di sognatori».
La direzione scientifica di Davide Monaco, direttore del Centro Interdipartimentale di Public Philosophy e Public Science dell’Università degli Studi di Salerno, ha costruito il percorso attorno al dialogo tra discipline e alla necessità di leggere le trasformazioni del presente attraverso differenti prospettive.
«Gli ambienti digitali e l’intelligenza artificiale hanno ricadute concrete sulle persone e richiedono un confronto capace di intrecciare prospettive filosofiche, scientifiche e sociali», ha sottolineato Monaco.
Francesco Anzalone, direttore esecutivo, ha espresso soddisfazione per il risultato della prima edizione.
«La partecipazione nelle due giornate è un risultato importante, che ci restituisce il senso del lavoro svolto e conferma la necessità di investire in iniziative culturali capaci di coinvolgere il territorio. Abbiamo voluto costruire un Festival che mettesse Battipaglia al centro di una discussione che riguarda tutti: non soltanto gli studiosi, ma anche i giovani, le famiglie, le scuole e ogni cittadino. Il successo di questa prima edizione ci incoraggia a proseguire, consolidando uno spazio di confronto in cui la filosofia possa dialogare con la vita quotidiana e aiutarci a interpretare insieme le sfide del presente».
Una rete di competenze e collaborazioni per il territorio
Al coordinamento scientifico hanno contribuito Fortunato Ricco, Aneta Molodowicz e Angelo Pierri, mentre Nadia Quaranta è stata responsabile dell’impostazione metodologica. La direzione artistica delle serate musicali è stata affidata all’avvocato Michele Toriello.
Nel percorso di collaborazione con il mondo scolastico e diocesano sono stati coinvolti don Nello Senatore, rettore dell’Istituto di Scienze Religiose San Matteo di Salerno, e don Leandro Archileo D’Incecco e don Pierluigi Nastri, responsabili dell’Ufficio Scuola della Diocesi di Salerno.
Il Festival è stato promosso e organizzato dall’ATS Oratorio San Giovanni Bosco e Santa Teresa di Gesù Bambino, capofila di una rete composta da Rotary Club Tuscianum 1929, Fondazione Saccone, FAMI – Famiglia Minori, Associazione Pezzi Unici e Banca Campania Centro.
La manifestazione ha inoltre ricevuto il patrocinio della Città di Battipaglia, dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno e della Società Filosofica Italiana.
Hanno collaborato l’Istituto di Scienze Religiose San Matteo di Salerno e l’Inner Wheel Club Battipaglia. ASIS e Consorzio ASI Salerno sono stati partner sostenitori, Bottega Meristema supporter e Gruppo Stratego società benefit media partner.