Dopo 11 mesi esatti dalla chiusura e di intensi lavori, la cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi, dedicata a Sant'Antonino, diacono e martire, ha riaprerto le sue porte alla comunità locale e a quella diocesana.
Alla presenza dell'Abate di Montevergine Dom Guariglia e del Vescovo di Avellino Aiello, l'ordinario diocesano, Pasquale Cascio accompagnato dal parroco don Piero Fulchini, dal vicario generale Tarcisio Gambalonga, con tanti sacerdoti, diaconi e religiosi, alla presenza di autorità civili e militati, in rappresentanza delle istituzioni presenti a Sant'Angelo dei Lombardi, ha riaperto le porte della Cattedrale ai fedeli locali e di tutta la diocesi, molto numerosi, ai riti che accompagneranno la pratica e la testimonianza autentica della fede tra la gente e con "il popolo di Dio"
Una solenne concelebrazione, guidata dall'arcivescovo Cascio, con musiche e canti della Schola Cantorum della Parrocchia, ha segnato finalmente la ripresa della centralità della Cattedrale, "sede plena" della Diocesi, con il suo vescovo.
Chiusa il 24 novembre 2025, per dodici mesi c'è stato un intenso lavoro, per rispettare il progetto finanziato per il consolidamento di "torri e strutture annesse" con fondi del PNRR. L'occasione di questo intervento è stata utile per eliminare le infiltrazioni, consolidare e garantire una migliore tenuta complessiva contro dannosa umidità ed alle intemperie, contestualmente anche valorizzare complessivamente la struttura.
"La nostra Cattedrale - scrive Tony Lucido - purtroppo a causa dei continui terremoti e di particolare insipienza di uomini, nel tempo, con la ricostruzione del dopo terremoto, è impoverita e privata di elementi lapidei, altarini devozionali, arredi, ecc.ecc. che in ogni caso erano patrimonio della memoria collettiva della nostra comunità.
Comunque questo ultimo intervento, sinceramente ha eliminato i danni ed errori pure presenti nel complessivo positivo primo intervento strutturale di ricostruzione post sisma del 1980. "Il popolo di Dio" i fedeli accorsi da "terremoto lontane" della Diocesi, hanno avuto modo di apprezzare la bellezza della nuova tinteggiatura, delle delicate tonalità e sfumature dei colori, la bella illuminazione che esalta spazi, profondità e stucchi.
Straordinaria la pulizia delle pietre, della facciata cinquecentesca della Cattedrale, con la illuminazione potenziata, da sempre invocata, che ne esalta la maestosità. Anche alla parte posteriore sicuramente verrà potenziata l'illuminazione cosi come per la torre campanara.
Da oggi in poi sarà emozionante ripercorrere nel silenzio le tre navate della Cattedrale a croce latina, fermarsi dinanzi ad ogni "nicchia", dove ci sono i simulacri di santi cari alla devozione e religiosità popolare locale, ascoltare i suoni dell'organo che ti riempiono il cuore, tuffarsi tra emozioni e ricordi per costruire il futuro, fortificati dal passato. Anche il Campanile riprende a scandire i tempi della vita sociale e religiosa.
Bella e piena di spunti di riflessioni l'omelia del vescovo Cascio. Mons.Tarcisio Gambalonga ha relazionato sugli interventi effettuati.
Hanno portato il saluto ai presenti il parroco don Piero e il sindaco Rosanna Repole. Ha accompagnato tutta la cerimonia e la liturgia il Coro della Cattedrale guidato dalla Prof.ssa Tiziana Cipriano. I rev.di Padri della Comunità del Buon Consiglio di Frigento per conto della Tv TRBC hanno effettuato le riprese di tutta la cerimonia, mandata in streaming e condivisa anche dal sottoscritto, precede questo post, per farla vedere ai tanti concittadini, figli di questa terra che vivono lontano...anche ai tanti assenti del luogo perché impegnati....
Il futuro di una Chiesa in cammino, che non solo aspetta, ma accoglie e va incontro, che cerca tutti ed anche il "figliul prodigo", che non lascia indietro nessuno che interpreta "I Care" nel modo più autentico. Soprattutto in questa stagione di tante sollecitazioni, suggestioni, spesso superficiali, dove le povertà sono cresciute e e le ricchezze sempre più in mano di pochi. Per non parlare poi della desertificazione delle zone interne, con soppressione di servizi strategici, carenza di lavoro.
La Conferenza Episcopale Regionale dei Vescovi campani è protagonista in questo impegno, nello spiegare le ragioni delle zone interne e di una maggiore attenzione nazionale. Il nostro arcivescovo Mons. Cascio è vicepresidente della Conferenza Regionale dei Vescovi, va dato atto anche a lui di questo forte impegno nella sollecitazione al cambiamento di attenzione.
Per coloro che sono legati alla comunità, alla sua storia, ai valori della religiosità popolare la riapertura della Cattedrale, oltre al momento emozionale, è risultato essere un importante e significativo appuntamento per una nuova ripartenza. Torna anche un nuovo protagonismo del Centro Storico di Sant'Angelo.
La Chiesa locale, anche con la riapertura della Cattedrale, tra ricordi e nostalgia, andando oltre alle mura e le strutture, praticando la centralità dell'uomo, sarà sicuramente sempre piu pietra viva, nuova luce e riferimento di speranza per tutti".