Benevento

La sua storia aveva destato all'epoca un clamore notevole. Era il pomeriggio del Ferragosto 2025 quando lui, un 54enne residente in un centro della provincia, era stato trovato morto nel carcere di contrada Capodimonte, nel quale era entrato qualche giorno prima perchè ritenuto il presunto responsabile di un'aggressione alla moglie.

L'ipotesi iniziale è che l'avesse fatta finita tagliandosi la gola, da qui, per consentire i necessari accertamenti, l'apertura di una inchiesta per una ipotesi di istigazione al suicidio prospettata dal sostituto procuratore Maria Colucci inizialmente nei confronti di ignoti, poi di un 56enne della Valle Telesina difeso dall'avvocato Antonio Barbieri. Era il compagno di cella della vittima, stava scontando una condanna diventata definitiva ad oltre 4 anni per furto, maltrattamenti e tentata estorsione ai danni della madre. Era detenuto da maggio, resta da capire quale sarebbe stata la sua condotta.

Un supporto importante arriverà dai risultati dell'autopsia, depositati in queste ore, eseguita dal medico legale Francesca Iannaccone, le cui conclusioni sulla ferita al collo ed un'altra alla parte posteriore della testa serviranno a definire in maniera compiuta i termini della terribile vicenda, sulla cui natura avevano subito espresso dubbi i familiari del 54enne, assistiti dall'avvocato Fabio Russo. Un dramma sul quale, come si ricorderà, era intervenuto il garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello.