Una violenta lite sfociata nel sangue si è consumata la scorsa notte a Sant’Antimo, nel Napoletano. Un uomo di 56 anni è ricoverato in pericolo di vita all’ospedale Cardarelli di Napoli, gravemente ferito al volto e al torace da numerosi fendenti. Per i fatti, i Carabinieri hanno arrestato un 68enne del posto con l'accusa di tentato omicidio e lesioni personali gravissime aggravate.
L’allarme è scattato nel cuore della notte, quando alla centrale operativa è giunta la segnalazione di una persona accoltellata. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i militari della Tenenza di Sant’Antimo e i colleghi della sezione Radiomobile della Compagnia di Giugliano in Campania.
All’interno di uno stabile abbandonato situato in seconda traversa Salvatore Russo, i Carabinieri hanno trovato soltanto una vasta pozza di sangue. Dalle prime verifiche è emerso che la vittima era già stata soccorsa e trasferita d'urgenza all’ospedale di Frattamaggiore, per poi essere immediatamente trasferita al nosocomio napoletano a causa delle condizioni disperate. I medici hanno riscontrato uno pneumotorace massivo: soltanto la tempestività dei soccorsi ha evitato il peggio.
Grazie al rapido sviluppo delle indagini, i militari sono riusciti a ricostruire la dinamica e a dare un nome al presunto aggressore: Antimino D’Isidoro, 68 anni, già noto alle forze dell’ordine e dimorante nello stesso stabile abbandonato.
Secondo una prima ricostruzione, per futili motivi o cause ancora in corso di accertamento, il 68enne avrebbe colpito il 56enne con un'arma da taglio per poi darsi alla fuga, sbarazzandosi dell'arma e occultandola sotto un'auto in sosta lungo corso Michelangelo.
Scattate immediatamente le ricerche, i Carabinieri hanno battuto la zona rintracciando il sospettato proprio mentre faceva ritorno nel rudere in cui viveva. Messo alle strette, D’Isidoro ha indicato ai militari il punto esatto in cui aveva nascosto l’arma. Il coltello è stato così recuperato e posto sotto sequestro per i rilievi tecnico-scientifici.
Al termine delle formalità di rito, il 68enne è stato dichiarato in arresto e associato alla casa circondariale, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Proseguono gli accertamenti degli inquirenti per chiarire il movente dell'aggressione.