La brutale aggressione al 34enne Mario Spedaliere, che lotta tra la vita e la morte nella Rianimazione dell’ospedale Santa Maria delle Grazie, avvenuta domenica al termine della partita di calcio Puteolana-Portici, ha portato a un giro di vite investigativo e giudiziario. Le accuse mosse a vario titolo nell'inchiesta coordinata dalla Procura sono di rissa aggravata e lesioni gravissime.
L'indagine, che vede al lavoro i Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli, i poliziotti del commissariato locale e gli uomini della Digos guidati dal primo dirigente Walter Dian, ha portato a un'importante misura: sono scattati gli arresti in flagranza differita.
Si tratta, nello specifico, della prima applicazione in Italia del decreto-legge entrato in vigore pochissimi giorni fa a seguito dei gravi fatti di cronaca registrati a Milano. I Carabinieri della compagnia flegrea hanno tratto in arresto quattro sostenitori del Pozzuoli.
Tra le persone coinvolte spicca la posizione di Emanuele Alfano (risponde di lesioni gravissime) e di un giovanissimo (classe 2007), ritenuto il presunto esecutore materiale del colpo più grave sferrato con la spranga. Quest'ultimo, pur avendo ammesso di aver preso parte alla rissa o all'aggressione, non è finito in cella poiché ritenuto incompatibile con il regime carcerario.
Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Claudio Siracusa, magistrato in forza al pool reati da stadio. Decisive per ricostruire la dinamica e stringere il cerchio intorno ai responsabili sono state le immagini al vaglio degli inquirenti.
L'inchiesta prosegue per identificare e mappare tutte le responsabilità del branco. Oltre ai soggetti già citati, figurano al vaglio della polizia e della magistratura i nomi di altri indagati e persone coinvolte a vario titolo nella rissa aggravata, tra cui:
Vincenzo D. C.(classe 2008)
Gennaro P.V. (classe 2007)
Giovanni C. (classe 2008)
Eduardo M. (classe 1988)
Emanuele B.(classe 2007)
Giovanni P. (classe 2008)
Aniello G. (classe 2009)
Gli accertamenti proseguono per chiarire definitivamente i contorni della vicenda e il livello di coinvolgimento di ciascuno dei partecipanti agli scontri.