Benevento

L’attenzione delle forze dell’ordine sul centro storico di Benevento resta alta, con particolare riguardo agli episodi che coinvolgono giovani e giovanissimi. A ribadirlo è il questore Giiovanni Leuci, intervenuto dopo i recenti fatti di cronaca che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza lungo corso Garibaldi e nelle principali aree di ritrovo della città.

Rispondendo alle domande sulla richiesta di rafforzare i controlli, Leuci ha spiegato che l’attenzione sul centro storico è costante già da prima dell’estate. Il questore ha invitato a inquadrare i singoli episodi nel contesto complessivo dei dati sulla sicurezza, sottolineando come, anche in una situazione generale che ha definito positiva, i fatti più gravi finiscano inevitabilmente per attirare maggiore attenzione.

Sull’episodio che ha coinvolto la ragazza di 18 anni, rimasta ferita al volto dopo una lite lungo il Corso, il questore ha precisato: «Più che a un’aggressione lo circoscriverei a una lite fra due ragazzi che probabilmente si conoscevano e che è trascesa sicuramente».

Leuci ha quindi condannato quanto accaduto, assicurando che il presunto responsabile è stato individuato in tempi rapidi. «L’abbiamo stigmatizzata, abbiamo individuato quasi subito il responsabile», ha dichiarato, riferendosi alla vicenda.

Secondo quanto emerso nelle ricostruzioni già diffuse, il giovane si è presentato in Questura accompagnato dal proprio legale e ha fornito la sua versione dei fatti. La posizione giudiziaria resta legata agli sviluppi della vicenda e agli eventuali ulteriori adempimenti previsti.

Il questore ha poi ribadito che l’obiettivo è consentire a tutti, giovani e meno giovani, di frequentare il centro storico e i suoi spazi in condizioni di sicurezza. Un impegno che richiede, ha sottolineato, una collaborazione più ampia tra istituzioni, scuola, mondo della socialità e informazione.

«È chiaro che si tratta di una catena che comporta l’aiuto e il supporto tra istituzioni, noi, la scuola, la socialità, la stampa: chiunque si deve sentire responsabile», ha affermato Leuci, evidenziando la necessità di affrontare il disagio giovanile e le manifestazioni di rabbia che, in alcuni casi, possono sfociare in episodi di violenza.

Il messaggio del questore è dunque quello di una vigilanza che prosegue, accompagnata dalla consapevolezza che la sicurezza urbana non si esaurisce nel controllo del territorio, ma richiede anche una responsabilità condivisa e un’azione coordinata da parte di tutte le componenti della comunità.