Benevento

Era in programma questa mattina dinanzi al gup Salvatore Perrotta, ma è slittata al 26 gennio 2027, per un problema di notifiche, l'udienza preliminare a carico di quindici persone di cui il procuratore aggiunto Gianfranco Scarfò ha chiesto il rinvio a giudizio in una inchiesta in materia di evasione fiscale.

Si tratta di amministratori e titolari di società di Benevento, Montesarchio, San Giuseppe Vesuviano,Paduli, San Nazzaro, Gricignano d'Aversa, Orta di Atella e Caivano: tutti sono stati tirati in ballo da un'attività investigativa della guardia di finanza su un presunto giro di fatture false usate per evadere le imposte. I fatti contestati vanno dal 2019 al 2020, nel mirino degli inquirenti sono finite centinaia e centinaia di fatture, per un valore complessivo di milioni di euro, emesse per operazioni ritenute inesistenti, relative a prestazioni di beni e servizi mai eseguite. Il tutto per consentire ad altre società di non versare le imposte sui redditi e l'Iva.

Prospettato anche un addebito di riciclaggio, ravvisato nel reimpiego parcellizzato del denaro proveniente dall'evasione, così da ostacolare la possibilità di risalire alla sua origine.

Sono impegnati nella difesa gli avvocati Gerardo Giorgione, Giuliano Russo, Vincenzo Sguera, Angelo Leone, Vincenzo Miele, Roberto Rosa, Grazia Luongo, Viviana Olivieri e Andrea Ricciardi.