Promuovere il dialogo tra culture, valorizzare le differenze e favorire la partecipazione alla vita della comunità. Sono gli obiettivi di "Tutti figli di questa Terra - Comunità plurali, diritti e partecipazione", l’iniziativa in programma Venerdì 30 Ottobre, alle 16.30, presso la Biblioteca comunale di Atripalda, in piazza Sparavigna.
L’incontro, promosso dal Consorzio dei Servizi Sociali Ambito A5 in collaborazione con l’Associazione Gambiani di Avellino, nasce dalla volontà di creare occasioni di confronto e condivisione tra istituzioni, associazioni e cittadini, riconoscendo nel dialogo uno strumento fondamentale per costruire comunità aperte e partecipative.
Un’esigenza quanto mai attuale in un momento storico particolarmente delicato, segnato da divisioni e conflitti che sembrano mettere quotidianamente in discussione il senso stesso di umanità e di convivenza civile. In questo contesto, il confronto e la capacità di mettere in rete esperienze e culture diverse rappresentano una strada fondamentale per contribuire alla costruzione di comunità più unite e pacificate, fondate sul rispetto reciproco e sulla valorizzazione delle differenze.
Un’esperienza significativa in questa direzione è quella dell’Atletico Clandestino, la squadra di calcio popolare nata in Irpinia dalla collaborazione tra l’Associazione Gambiani di Avellino, Arci Avellino, altre realtà associative locali e calciatori irpini. Iscritta al campionato di Terza Categoria, la squadra rappresenta un esempio concreto di come lo sport possa favorire l’incontro tra persone di provenienze diverse, contrastare le discriminazioni e creare nuove relazioni sul territorio.
Interverranno Paolo Spagnuolo, Sindaco di Atripalda, Lamin N Darboe, Presidente dell’Associazione Gambiani (sezione di Avellino) e Carmine De Blasio, Direttore Generale del Consorzio dei Servizi Sociali A5. Modera Marina D’Apice di Personeesociale.
L’appuntamento sarà un’occasione per condividere testimonianze ed esperienze e ribadire il valore di una comunità in cui ciascuno possa trovare spazio, esprimere le proprie capacità e contribuire alla crescita collettiva.