Grazzanise

Prosegue il lavoro della Coldiretti Caserta per il miglioramento della filiera bufalina. Le buone notizie dei giorni scorsi in tema di brucellosi la dicono lunga sull’impegno dei diretti interessati nel debellare uno dei problemi maggiori vissuto dagli allevatori nel corso degli ultimi anni.

“Finalmente è arrivato il parere favorevole del Ministero della Salute all'uscita di Grazzanise dall’area cluster per la brucellosi bovina e bufalina. Il pronunciamento è frutto - spiega il direttore di Coldiretti Caserta Giuseppe Miselli- del netto miglioramento del quadro epidemiologico e della successiva istruttoria condotta dal Centro di Riferimento Nazionale per le Brucellosi dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise”.

Per Grazzanise, la proposta prevede il passaggio a un’area di attenzione epidemiologica, con controlli proporzionati ai fattori di rischio, tenendo conto della densità degli allevamenti e della vicinanza ai territori di Cancello ed Arnone e Castel Volturno, tuttora inclusi nell'area cluster.

Un risultato che è frutto di un percorso fortemente voluto dalla Coldiretti: “Dopo l’incontro in Prefettura, continua il lavoro in difesa del reddito degli allevatori e della salute dei consumatori. Siamo stati i primi a credere nel piano dell’eradicazione e questi risultati sono la prova che avevamo ragione. Così come per primi siamo andati in Prefettura a Caserta per chiedere di convocare un tavolo ufficiale per raggiungere altri risultati importanti come il giusto prezzo del latte per difendere il reddito degli allevatori e garantire prodotti salutari e di qualità ai cittadini. La lotta alle pratiche sleali è un’altra lotta da portare avanti con convinzione” aggiunge il presidente di Coldiretti Caserta Enrico Amico.

La visione strategica della Coldiretti gli consente di cogliere in anticipo i fatti. Sempre in tema di brucellosi, già la valutazione dell’Osservatorio regionale dell’agosto scorso aveva rilevato l'assenza di focolai attivi a Grazzanise e, sulla base dei dati disponibili, nessuna evidenza di persistente circolazione dell’infezione.
Uno sguardo al percorso.

La brucellosi negli allevamenti bufalini della provincia di Caserta è passata dal 18,71% del 2021 al 3,6% del 2025, fino all’1,7% rilevato al 21 settembre 2026. Nello stesso periodo l’incidenza è scesa dal 12,43% all’1,2% e quindi allo 0,3%: i valori più bassi della serie storica disponibile. Il programma regionale comprende vaccinazioni, disinfezioni, risanamento ambientale e monitoraggio epidemiologico.

“L’attenzione resta alta. Il miglioramento dei dati non conclude il percorso di eradicazione che è coordinato dalla Regione Campania attraverso la Direzione generale Tutela della salute e il gruppo di lavoro del Supervisore regionale, con l’ASL di Caserta e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno. Occorre continuare con costanza ed attenzione il monitoraggio effettuando controlli sulle movimentazioni degli animali, sulle riaperture e sui ripopolamenti degli allevamenti” conclude la Coldiretti Caserta.