di Paola Iandolo
Il 31 ottobre 2026 cade il terzo anniversario dalla scomparsa di Geradina Corsano, la 46enne di Ariano Irpino, deceduta per inalazione di fosfina, una sostanza utilizzata in agricoltura. Nonostante due fascicoli d'indagine aperti presso la procura di Benevento e quella di Avellino per delega, non vi è nessun colpevole. I familiari - rappresentati dall'avvocato Gerado Giorgione - attendono verità e giustizia. Ricordiamo che il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento ha disposto l’archiviazione del procedimento penale a carico di P. S. e L. T., titolari della Pizzeria Oasi di Ariano Irpino, assistiti dall’avvocato Guerino Gazzella. Archiviazione anche per il medico del pronto soccorso G.L.difeso dall'avvocato Giuseppe Romano.
L'ipotesi iniziale
L’indagine era stata avviata dopo il tragico decesso di Gerardina Corsano, avvenuto il 31 ottobre 2023, inizialmente ipotizzato come possibile conseguenza di un’intossicazione alimentare (da botulino) riconducibile ad un olio al peperoncino servito nel locale. Le approfondite verifiche disposte dall’Autorità giudiziaria e le consulenze tecniche effettuate nel corso delle indagini hanno accertato che non era presente alcuna sostanza tossica né traccia di botulino negli alimenti e negli ingredienti posti sotto sequestro. Un quadro probatorio che ha consentito al gip di escludere ogni profilo di responsabilità a carico dei titolari, sancendo la piena correttezza della loro condotta.