Napoli

Se qualcuno ha avuto la fortuna di vedere il breve filmato dei tre Diego, quello piccolo, dell'attesa e della speranza, quello adulto, del rimpianto e dell'addio, e quello giovane, dell'ascesa e della caduta, sa di cosa parlo. Non so chi o cosa lo abbia generato. E non mi importa. Ma racconta qualcosa che nessuno -  dal presidente all'ultimo magazziniere, passando per tutti (e dico proprio tutti) i calciatori, il direttore sportivo, l'allenatore, il suo staff, e ogni componente della compagine societaria - può ignorare: il Napoli non è solo una squadra di calcio e Napoli non è solo una città. Si è nei fatti dalla parte di entrambe o da nessuna.