Benevento

Quattro novembre. E' il giorno nel quale, dopo il no del gip Maria Amoruso alla richiesta di incidente probatorio avanzata dall'avvocato Angelo Leone, il pm Maria Colucci, come avrebbe voluto fare venti giorni fa, affiderà al dottore Lorenzo Laurato l'incarico per procedere alla copia forense di celluari, Ipad, computer, pc e tablet di Maria Antonella Matticoli, Antonella Moretti, Maurizio Perlingieri, Vincenzo Rosiello, Vincenzo Caretti, Nascenzio Iannace, Giorgio Saginario, Antonio Caporaso, Pio Minicozzi, Antonio Iannella, Domenco D'Agostino, Giovanni D'Occhio, Renato Parente, Raffaele Basso, Paolo Papapietro e Romeo Melillo.

Si tratta di sedici dei diciannove indagati - la posizione di un ventesimo è stata stralciata per le condizioni di salute -nell'inchiesta dei carabinieri sfociata lo scorso 30 marzo nell'arresto dell'ormai ex dirigente comunale Gennaro Santamaria, dal 28 settembre in libertà, per una presunta concussione ai danni di un geometra, amministratore di una società di progettazione, dal quale avrebbe preteso 70mila euro per sbloccare alcune pratiche edilizie. L'udienza dell'8 ottobre era saltata perchè l'avvocato Leoene aveva annunciato la riserva di incidente probatorio, per chiedere al Gip che fosse un perito, e non uno specialista del Pm, ad occuparsi delle apparecchiature. Un'istanza respinta dal giudice, dinanzi al quale dal 3 novembre è in programma l'incidente probatorio riservato, nel contraddittorio delle parti, alle dichiarazioni auto ed eteroaccusatorie di Santamaria, ora assistito dagli avvocati Antonio Di Santo eed Ettore Freda.

Dell'elenco delle persone chiamate in causa fanno parte, oltre a Santamaria, Maurizio Pepe, che con la sua denuncia aveva innescato l'inchiesta, e Carmine Iannella, quest'ultimo tirato in ballo solo per il capitolo, nel mirino della Procura europea, relativo ai finanziamento per Piano Borea. Oltre ai legali già ricordati, sono impegnati nella difesa gli avvocati Giuseppe Sauchella, Sergio Rando Vincenzo Regardi, Roberto Prozzo, Antonio Leone, Carmine Cavuoto, Marcello D'Auria, Gabriele Melogli, Giorgio Melogli, Gerardo Giorgione, Mauro Carrozzini, Stefano Montone, Angelo Raucci, Gianpiero Pirolo, Giacomo Pace, Gianluca Bencivenga. Le ipotesi di reato, a vario titolo, vanno dalla concussione alla corruzione, dalla ricettazione alla violazione della legge sul finanziamento ai partiti.