Ariano Irpino

Tari, gli ex amministratori della Giunta Franza e i consiglieri di minoranza replicano a Ferrante: "Le tariffe 2026 le avete approvate voi. Ai cittadini servono atti e chiarezza, non scaricabarile".

Il comunicato dell'amministrazione Ferrante sugli aumenti della Tari contiene una ricostruzione che va corretta, documenti alla mano. Le responsabilità, in amministrazione, si misurano sugli atti adottati, non sulle versioni di comodo.

I FATTI, IN ORDINE

Con la deliberazione di Giunta n. 55 del 17 dicembre 2020, l'Amministrazione guidata da Enrico Franza diede indirizzo agli uffici di trovare una soluzione per le aree servite dai punti di raccolta, attraverso una modalità sperimentale o l'attivazione del porta a porta.

All'esito delle interlocuzioni con il Comune, Irpiniambiente comunicò l'avvio, da gennaio 2022, di una fase sperimentale di tre mesi, al termine della quale sarebbero stati rivalutati i rapporti economici e finanziari. La nota prevedeva il passaggio al porta a porta, con la soppressione di punti di raccolta, cassonetti e campane stradali nelle zone di Santa Maria a Tuoro, Stillo e Serra.

Nella pratica venne introdotto il sistema dei carrellati Jolly: due raccolte settimanali per indifferenziato e plastica, due mensili per carta e vetro, nessun ritiro della frazione organica.

Trascorsi i tre mesi, il servizio è proseguito esattamente con le caratteristiche della sperimentazione. Per quanto ci risulta, nessun adeguamento contrattuale con Irpiniambiente ne ha mai sancito la trasformazione in servizio ordinario né ha ridefinito i relativi corrispettivi.

CHI HA DECISO CHE IL SERVIZIO È DIVENTATO ORDINARIO? E CON QUALE ATTO?

L'Amministrazione Ferrante sostiene che il servizio sarebbe divenuto ordinario già nel 2024, richiamando una nota di Irpiniambiente del 26 giugno 2026. Una nota del 2026 che certifica il 2024: già questo meriterebbe una spiegazione.

Le domande sono inevitabili. Quale atto ha trasformato formalmente la sperimentazione in servizio ordinario? Quali modifiche contrattuali ed economiche sono state concordate con la società? E quando?

La semplice prosecuzione materiale di un servizio non dice nulla su se, come e quando siano cambiati contratto, prestazioni e corrispettivi. Un servizio non diventa ordinario per scorrimento del tempo: lo diventa con un atto. Se quell'atto esiste, lo si mostri.

C'è di più. Il sistema Jolly non è un porta a porta spinto: i carrellati sono collocati in punti condivisi tra più abitazioni e l'organico non viene raccolto. Differenze concrete, che pesano sul servizio realmente ricevuto dalle utenze e che non possono essere ignorate quando si decide quanto far pagare.

LE TARIFFE 2026 LE HA APPROVATE L'AMMINISTRAZIONE FERRANTE

Il dato politico e amministrativo da cui non si scappa è uno: le tariffe TARI 2026 sono state approvate dall'amministrazione Ferrante nel luglio 2026.

Presentare gli aumenti come una conseguenza automatica delle scelte di chi c'era prima, senza spiegare le valutazioni compiute e le alternative considerate, non è un'analisi: è un alibi.

Durante il nostro mandato abbiamo scelto consapevolmente di proseguire la sperimentazione, per consentire ai cittadini delle contrade di familiarizzare con il servizio e per verificarne i risultati nel tempo. In un anno, con sole due contrade coinvolte, la raccolta differenziata era passata dal 48% al 50%.

Se si riteneva necessario intervenire sulle tariffe, esisteva una strada: una soluzione specifica per le utenze servite dai carrellati Jolly, compatibile con la normativa e con i requisiti previsti per le agevolazioni. L'attuale Amministrazione ha scelto di non percorrerla. È quindi legittimo chiedere quali valutazioni siano state fatte, quali alternative siano state esaminate e perché per queste utenze non sia stata trovata alcuna risposta.

Verificare la correttezza delle posizioni tributarie è un dovere. Ma non esonera chi amministra dall'altro dovere: cercare le soluzioni possibili e assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.

ACCESSO AGLI ATTI: VOGLIAMO RISPOSTE DOCUMENTATE

Come ex amministratori della Giunta Franza e attuali consiglieri comunali di minoranza, presenteremo congiuntamente richiesta di accesso agli atti per acquisire la nota di Irpiniambiente del 26 giugno 2026 e verificare l'esistenza di eventuali atti successivi relativi alla trasformazione del servizio, alle modifiche contrattuali e ai rapporti economici con la società.

Chiederemo inoltre di conoscere i presupposti tecnici e amministrativi con cui, dal 1° gennaio 2026, è stata revocata la riduzione TARI del 60% alle utenze interessate.

Non anticipiamo conclusioni prima di aver letto ogni documento. Ma una cosa la pretendiamo fin d'ora: che ogni decisione sia motivata e che i cittadini possano capire perché la loro bolletta è cambiata.

AI CITTADINI SERVONO RISPOSTE, NON SCARICABARILE

La questione è semplice. Se il servizio è diventato ordinario, si dimostri quando e come. Se invece è proseguito con le caratteristiche della sperimentazione, si spieghi su quali basi sia stato equiparato ai fini tariffari.

Non basta evocare il passato per giustificare il presente. Chi amministra oggi ha il dovere di rispondere delle tariffe che approva e di spiegarne le ragioni ai cittadini, senza intermediari e senza scorciatoie.

La trasparenza non può essere a senso unico. Se si chiede alla gente di pagare di più, si deve dire con precisione perché, sulla base di quali atti e a fronte di quale servizio reale.

Su questa vicenda continueremo a vigilare, fino in fondo, nell'interesse della comunità arianese e di tutti i contribuenti. Fin qui la nota degli ex amministratori della Giunta Franza e i consiglieri comunali di minoranza.