Napoli

Un settore in costante ascesa che macina numeri da capogiro e trasforma i grandi eventi dal vivo in un motore economico fondamentale per i territori. È la fotografia scattata dalla ricerca dell’Università di Pisa per AssoConcerti e presentata al Ministero della Cultura, che assegna alla musica live in Italia un indotto complessivo di circa 4,3 miliardi di euro e oltre 11 milioni di pernottamenti. In questo scenario di crescita nazionale — dove la spesa del pubblico ha superato per la prima volta il miliardo di euro —, Napoli e la Campania si ritagliano un ruolo da assoluti protagonisti, confermandosi uno dei poli di trazione principali del cosiddetto "turismo musicale".

I dati dell’indagine condotta sul campo parlano chiaro: soli quattro grandi appuntamenti analizzati nell'area partenopea (tra cui i live di Geolier, Imagine Dragons, Marracash e Nick Cave) hanno generato un impatto economico sul territorio pari a circa 73,2 milioni di euro. Un risultato straordinario, sostenuto da un incremento annuo delle presenze in città legato ai concerti che ha toccato il +42,5%, il dato più alto tra le grandi metropoli italiane dopo l'exploit di Firenze.

A spingere l'economia locale non è solo l'acquisto del tagliando per lo spettacolo, ma tutto ciò che ruota attorno all'evento. Come evidenziato dal presidente di AssoConcerti, Bruno Sconocchia, ogni spettatore spende in media circa 160 euro oltre il costo del biglietto tra alberghi, ristorazione, trasporti e shopping — cifra che per i fan internazionali può superare i 700 euro. Un flusso di consumi "extra-ticket" che a Napoli ha riempito hotel e strutture ricettive, regalando ossigeno a trasporti e commercio locale.

Il successo napoletano s'inserisce in un trend generale in cui le grandi star internazionali e i big della scena partenopea e nazionale riescono a trasformare gli stadi e le piazze in attrattori turistici a pieno titolo. Una dinamica che spinge ora il settore a chiedere una vera e propria politica industriale per la cultura e la musica contemporanea, forte del nuovo fondo dedicato inserito in Legge di Bilancio.

Napoli, dal canto suo, dimostra con i numeri di non essere soltanto una capitale della produzione musicale, ma una delle tappe più redditizie e strategiche dell'intera industria dei live in Italia.