Avellino

Settanta firme e una petizione per dare voce unica alla protesta dei commercianti avellinesi. Sono state raccolte in poco meno di due giorni, per chiedere certezze sul cronoprogramma dei lavori in città. Da piazza Libertà a corso Europa passando per via Del Gaizo e centro antico gli esercenti chiedono all'amministrazioni di assicurare che i tempi siano rispettati e che le strade vengano riaperte. «Da dodici anni in città spuntano continuamente cantieri - spiega Renato D'Argenio del Punto Contabile di Piazza Garibaldi -.

 

Ma questa fa è peggio dei periodi più neri patiti col cantiere del sottopasso. Abbiamo registrato un tracollo di incassi e vendite pari al 50 per cento in soli 15 giorni. Vogliamo sapere quando finiranno i nostri sacrifici. Nel 2003 c'è stata la riqualificazione di Corso Garibaldi, poi è arrivato il tunnel e adesso c'è Piazza Libertà. Continuiamo ad osservare il cantiere, sperando che accelerino. Ma noon penso che la ditta lavorerà h24.

 

Insomma temiamo tempi lunghi». Ma non solo. Lo stesso D'Argenio aggiunge: "sono pronto a trasferirmi altrove se questo calvario non finirà". Intanto le associazioni di categoria stanno tentando di dar voce unica alla protesta.  L’Associazione sos commercio irpinia ha presentato all'assessore al commercio, ed all'assessore al traffico per chiedere certezze «Non è possibile, siamo isolati, è a rischio la nostra stessa sopravvivenza». «Dopo tutto quello che ci hanno fatto passare negli ultimi 12 anni forse vogliono veramente che ce ne andiamo - continua D'Argenio -. La nostra città ormai è diventata invivibile. Non riusciamo davvero più ad andare avanti così. Finora sono riuscito a sopravvivere ma ormai sto seriamente valutando l'ipotesi di trasferirmi altrove».

 

Simonetta Ieppariello