Intervento dei carabinieri nell’ambito dei servizi per la sicurezza sul lavoro, il contrasto allo smaltimento illecito dei rifiuti nella Terra dei Fuochi e la repressione dell’abusivismo edilizio.
Riscontrati due lavoratori impiegati irregolarmente, rifiuti da demolizione depositati nelle parti comuni e opere difformi rispetto a quelle autorizzate.
Sicurezza nei luoghi di lavoro, tutela dell’ambiente e rispetto delle norme urbanistiche. Sono questi i fronti sui quali si è concentrato il controllo effettuato nella mattinata odierna dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, intervenuti presso un cantiere edile all’interno di un immobile di quel centro cittadino.
L’ispezione rientra nell’ambito delle attività di verifica predisposte sul territorio, con particolare attenzione alle aree interessate dal fenomeno degli sversamenti illeciti di rifiuti nella cosiddetta Terra dei Fuochi e al contrasto delle trasformazioni edilizie realizzate in violazione delle disposizioni vigenti.
Nel corso degli accertamenti, i militari dell’Arma hanno riscontrato una serie di irregolarità riguardanti sia la gestione del personale impiegato nei lavori sia le modalità di esecuzione delle opere e il trattamento dei materiali di risulta.
In particolare, all’interno del cantiere sono stati individuati due lavoratori intenti a eseguire opere edili senza che risultassero preventivamente assunti e senza una regolare instaurazione del rapporto di lavoro. Una circostanza che ha fatto scattare le contestazioni relative all’impiego irregolare di manodopera e agli obblighi previsti dalla normativa in materia di lavoro.
Il controllo ha inoltre permesso di rilevare la presenza di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività di demolizione e costruzione, costituiti da materiali inerti e residui edilizi, per un quantitativo stimato in circa 1,80 metri cubi. Secondo quanto accertato, tali materiali erano stati abbandonati o depositati senza controllo nell’atrio condominiale e nelle parti comuni dell’edificio, con conseguenti profili di irregolarità sotto il profilo della gestione dei rifiuti.
Ulteriori verifiche hanno riguardato la conformità delle opere in corso rispetto alla documentazione edilizia presentata. I carabinieri hanno infatti rilevato interventi di costruzione e demolizione per entità e tipologia sostanzialmente difformi da quelli indicati nella Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila), presentata il 27 ottobre 2026.
Al termine delle attività ispettive, sono state deferite in stato di libertà due persone: una donna di 41 anni, di nazionalità polacca, proprietaria dell’immobile e committente dei lavori, e un uomo di 60 anni, residente nel casertano, architetto e direttore dei lavori.
Le contestazioni riguardano, secondo quanto comunicato, presunte violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sul contrasto al lavoro sommerso, della disciplina ambientale in materia di gestione dei rifiuti e delle disposizioni urbanistico-edilizie.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, il cantiere è stato sottoposto a sequestro preventivo, con affidamento del bene alla proprietaria dell’immobile, secondo quanto disposto nell’ambito del provvedimento adottato.
L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo che vede l’Arma dei Carabinieri impegnata nel contrasto alle diverse forme di illegalità che possono interessare il settore edilizio: dall’impiego di manodopera non regolarmente assunta alla gestione non conforme dei rifiuti, fino alla realizzazione di opere prive dei necessari presupposti autorizzativi.
Un’attività che assume particolare rilievo in un territorio in cui la salvaguardia ambientale richiede attenzione costante e verifiche mirate, anche nei contesti urbani, per impedire che le attività di demolizione e ristrutturazione si traducano in depositi incontrollati di materiali o in interventi non conformi alle regole.
Le autorità giudiziaria e amministrativa sono state informate dei fatti. Gli accertamenti sono stati curati dai militari competenti del Reparto Territoriale di Mondragone, mentre la posizione delle persone denunciate sarà valutata nelle sedi previste dalla legge, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.