Benevento

Era accusato di falsa testimonianza, ma è stato assolto. E' la decisione del Tribunale di Napoli per Paolo Messina (avvocato Angelo Leone), 44 anni, di Benevento, l'imprenditore termoidraulico che sta scontando una condnna a 22 anni e 6 mesi, contro i 25 iniziali, per l'omicidio, peraltro confessato, di Antonello Rosiello, 41 anni, anch'egli della città e imprenditore, ma nel settore della pasta, ammazzato a colpi di pistola in via Pisacane, al rione Libertà, nelle prime ore del 25 novembre 2013.

L'addebito nei confronti di Messina era stato mosso al termine della deposizione resa durante il processo d'appello a carico della legale rappresentante della 'Fa.Fa snc', la società che gestiva i locali dell'ex cinema San Marco, teatro dell'intossicazione da monossido di carbonio della quale erano rimasti vittime, il 20 gennaio del 2016, tanti studenti di scuole di Benevento e della provincia che stavano prendendo parte ad un convegno del Festival filosofico del Sannio al quale era stato invitato, come relatore, Massimo Recalcati.

Un processo concluso con la condanna dell'imputata a 6 mesi, pena sospesa, per lesioni colpose, nel corso del quale Messina era stato ascoltato per aver firmato un certificato con cui era stata attestata nel 2016 l'esecuzione di una prova di combustione della caldaia. Le sue dichiarazioni erano state trasmesse alla Procura, da qui il processo per falsa testimonianza e, ora, l'assoluzione.