Napoli

"Piazza degli Artisti non può continuare a essere trattata come uno spazio residuale, nel quale si sommano incuria, interventi insufficienti e decisioni sulla viabilità che penalizzano residenti, commercianti e automobilisti.

Dopo tante iniziative e denunce, chiediamo risposte concrete: non altre promesse e, soprattutto, non altre transenne destinate a diventare parte permanente del paesaggio ".

È il durissimo intervento di Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari, che torna a denunciare il perdurare delle condizioni di degrado e abbandono della piazza, aggravate dal transennamento di un’ampia area intorno alla fitolacca monumentale.

La documentazione fotografica mostra le delimitazioni arancioni e la presenza di rami e materiale vegetale nell’aiuola.

"Lo sbrancamento dell’albero, con rami caduti anche all’esterno dell’aiuola, impone verifiche e interventi tempestivi - afferma Capodanno -. Ma pone anche una domanda alla quale il Comune deve rispondere: quali valutazioni hanno accompagnato il recente ampliamento dell’aiuola, realizzato con risorse pubbliche, se oggi si rende necessario interdire uno spazio ben più ampio? I cittadini hanno diritto di conoscere le ragioni e i costi delle scelte compiute, nonché gli interventi previsti per risolvere il problema ".

Il Comitato chiede che venga chiarito se e in quale misura l’ampliamento abbia risposto alle esigenze di tutela dell’albero monumentale e di sicurezza e fruibilità dello spazio circostante.

"Nessuno chiede di rimuovere le protezioni prima che siano garantite le condizioni di sicurezza — precisa Capodanno —. Chiediamo esattamente il contrario: che si lavori subito per eliminare le cause che le hanno rese necessarie. La sicurezza non può essere confusa con una recinzione lasciata a tempo indeterminato. Occorrono accertamenti specialistici, un programma d’intervento e tempi certi, salvaguardando il valore dell’albero monumentale".

Al problema dell’area interdetta si aggiunge quello della circolazione. Il Comitato contesta nuovamente il divieto di transito introdotto circa tre anni fa in un tratto della piazza, nell’ambito di una sperimentazione che avrebbe dovuto durare appena tre mesi e che, nonostante le proteste, non è stata mai revocata.

"Tre mesi non possono trasformarsi in tre anni senza che ai cittadini venga spiegato, con dati e verifiche, quali benefici abbia prodotto quella decisione — incalza Capodanno —. Una sperimentazione deve avere un termine e una valutazione dei risultati. Altrimenti diventa una scelta permanente imposta nei fatti, scaricandone le conseguenze sul quartiere".

Il dispositivo costringe gli autoveicoli che giungono nella piazza a imboccare via Recco, dove insiste anche un mercato all’aperto, alimentando incolonnamenti e disagi.

"Si concentrano i veicoli in un unico percorso, con auto in fila indiana, rumore e gas di scarico a ridosso delle abitazioni e delle attività commerciali - sottolinea Capodanno -. Il transennamento restringe ulteriormente gli spazi e aggrava una situazione già critica. Con l’avvicinarsi del periodo natalizio, aspettare ancora significa rischiare una congestione ancora più pesante".

Il Comitato Valori Collinari chiede pertanto al Comune di Napoli e alla Municipalità competente di attivare senza indugio tutti gli interventi necessari per mettere in sicurezza l’albero e l’area circostante, consentire la successiva rimozione delle transenne e ripristinare condizioni decorose e pienamente fruibili nella piazza. Chiede inoltre l'immediata revoca del divieto di transito sperimentale e il ripristino del precedente dispositivo di traffico.

"Piazza degli Artisti non merita di restare ostaggio dell’emergenza e dell’inerzia - conclude Capodanno -. Vogliamo sapere chi interviene, che cosa farà e quando.  Dopo anni di segnalazioni, l’amministrazione comunale ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità e restituire al quartiere una piazza sicura, curata e accessibile. La pazienza dei cittadini non può essere l’unica risorsa sulla quale continuare a contare".