“Per me è una grande opportunità, sono onorato. Salerno per un tecnico giovane vale tanto. Ho fame, sono motivato, è bastato questo per accettare. Rappresentare la Salernitana significa sapere dove debba competere. Noi vogliamo portare la squadra il più alto possibile. Si lavora per puntare al massimo. Dire vincere il campionato sarebbe da presuntuosi". Vito Di Bari si presenta come nuovo allenatore della Salernitana: "Sono convinto che la rosa abbia grandi qualità, ha dimostrato meno. Ci sono calciatori che possono incisi e che sono fuori. Sono convinto che si potrà fare tanto, limare i difetti. Come giocherà la sua Salernitana? E’ una squadra che può giocare con più moduli ma sono legato ai principi. Serve però intensità, parola chiave. Non servirà gestire ma bisogna andare forte. Ora abbiamo il Savoia, avremo dubbi di formazione anche tattici che scioglierò domani". Poi sul primo contatto Di Bari spiega: "Non ho ricevuto chiamate da Iervolino, ho sentito la società, ringrazio il club, il ds Faggiano per la scelta. So che in questo momento siamo tutti arrabbiati ma dobbiamo invertire la rotta”.
"Dobbiamo fare gruppo, trovare unione"
Sul momento della squadra Di Bari spiega: "Il cambio allenatore significa che qualcosa non ha funzionato. A Picerno c’è stato un blackout. Ho trovato disponibilità, hanno fame, hanno carattere e sono sicuro che faremo squadra. Col Casarano nei playoff volevamo la Salernitana per vivere quell’entusiasmo. Noi possiamo fare qualcosa di forte. Col Bari i due gol li fece la Curva. So bene cosa può dare questa piazza e dobbiamo recuperare questo affetto. Questa squadra ha qualità per riconquistare palla alta. Rispetto allo scorso anno questo campionato è molto difficile, ci sono molte squadre che lottano per stare lassù. Noi siamo la Salernitana, dobbiamo fare gruppo, trovare unione. Per gli obiettivi finali conta l’alchimia, portarci dalla nostra parte la tifoseria, ragionando partita dopo partita. Quelle sono le squadre forti. Pensiamo al Savoia, punto".
Sui singoli
"Celiento? Con Daniele ho anche giocato insieme. Sono contento di averlo qui. Ha fatto un avvio importante. Ha tanto carisma e conosce bene la mia metodologia. Identità e giocare bene conta tanto per me. Ora servono i risultati. Capuano? Marco ha un peso importante nel gruppo squadra. Lescano? Attaccante d’area che può spostare gli equilibri. Achik? L’ho allenato e per me sposta gli equilibri, soprattutto quando ha campo. Per me lui è un esterno offensivo ed è disponibile".