"Onestamente sono sorpreso dall'atteggiamento di questi strateghi del campo largo. Attorno al tavolo, sono più i leader, quattro, delle forze politiche che rappresentano, che sono tre.
Di queste tre nessuna rappresenta l'area moderata, l'anima centrista del campo progressista che è emarginata e tagliata fuori dalle decisioni. Immaginano di decidere, in quattro, su programma, primarie, dati e modi e poi presentare la scatola chiusa agli altri.
Mi meraviglia che anche chi oggi, al centro, ha maggiore peso specifico di me, non si ribelli a questo trattamento ingenerosamente irrispettoso riservato al Centro. Si stanno facendo in quattro, sì, per trasformare una vittoria possibile in una sconfitta annunciata", lo dice il leader di Noi di Centro e sindaco di Benevento Clemente Mastella a margine della nota congiunta con cui è stata annunciata la roadmap per primarie e programma del centrosinistra.
"Mentre con intelligenza, Meloni si copre al centro e emargina le forze estremiste che spaventano l'elettorato e mettono in fuga la maggioranza silenziosa, dall'altra parte c'è un evidente spostamento a sinistra del baricentro politico e uno svilimento delle forze moderate, tanto che la forza più a sinistra è rappresentata da un tandem e il centro da nessuno. La mia lunga esperienza non può esimermi dall'avvertire che questa tattica è la migliore per lasciare una prateria politica a Meloni e praticare un incredibile idiosincrasia per la vittoria che così si allontana sempre più. Il campo largo senza centro è il vicolo cieco, se vogliono infilarvisi facciano pure", prosegue il segretario nazionale di NdC.
"E' vero anche però che le sigle centriste non possono attardarsi in un agire da Orazi contro Curazi e hanno il dovere, senza perdere ulteriore tempo, di mettere in campo un lavoro unificante e unitario, accantonando definitivamente egoismi e personalismi", conclude il leader di Noi di Centro Mastella.
"Si fanno in quattro per trasformare possibile vittoria in sconfitta annunciata"
Il monito di Clemente Mastella: "Centro tagliato fuori dal campo largo"
Redazione Ottopagine