Ma che errori! E che regali! Il Benevento non riesce a chiudere una partita senza aver prima omaggiato l'avversario con un simpatico “cadeau”. Lo ha sottolineato con forza anche Floro Flores, bisogna evitare questi sbagli, occorre lavorate tanto per limitarli.
E l'impressione è che in questa disanima non c'entri quasi nulla che si giochi in questa famigerata serie B. Pensate che errori così in C verrebbero perdonati? Non lo crediamo. L'errore è tale in ogni categoria e agevola il compito dell'avversario.
Anche la prima frazione. Certo, non aveva entusiasmato, ma senza l'errore si sarebbe potuta chiudere con un salomonico zero a zero. Anche il possesso palla era stato pressoché pari (50%). Con un'occasione in più da parte dei lombardi (un altro errore giallorosso che ha lanciato Bonazzoli solo verso Vannucchi che ha rimediato).
E pure il turn over, con tutte le difficoltà che poteva comportare, non aveva procurato conseguenze. Certo, avere nel cuore del gioco due giocatori compassati come Maita e Prisco rallenta la manovra, ma gli errori sono arrivati a prescindere da ogni considerazione sulle scelte. Pecchia lo aveva detto che contro una squadra come il Benevento bisognava giocare con prudenza. E lo ha fatto. Mai un pressing dei grigiorossi, squadra tutta dietro la linea della palla quando comandava il Benevento.
Ecco, questo è un difetto congenito dei giallorossi. Che hanno difficoltà a trovare spazi e soluzioni contro squadre schierate a difesa della propria area. Servirebbe qualcuno che provi il tiro da fuori o anche che cerchi qualche imbucata in più, ma la strega ha sempre fatto prevalere il palleggio che è diventato quasi sempre sterile.
La stanchezza, poi, si è fatta sentire, qualche singolo ha reso meno. Prendete Okereke, beccato furiosamente dal pubblico dello Zini. Non ha provato mai neanche la giocata personale, limitandosi al “compitino”. Stesso risultato nel primo tempo per Lamesta, davvero in ombra.
Nella ripresa in fondo non è cambiato il canovaccio della gara. La Cremonese ha continuato a difendersi, limitando persino il possesso palla (chiuso con un 63% a 37 per la strega), ma il Benevento ha trovato le stesse difficoltà, anche se ha inserito Cherubini e Verdi che hanno aumentato il tasso tecnico complessivo. Salvemini ha avuto lo stesso destino di Mignani, lasciato solo a battersi tra i giganti in grigiorosso. Tanto che l'occasione migliore l'ha trovata Sernicola, probabilmente il migliore dei giallorossi. Nel finale è arrivato l'errore numero 2, by Beruatto, che ha depositato di testa il pallone sui piedi di Nasti. La Cremonese ha ringraziato e si è portata a casa una vittoria più netta di quello che ha detto la partita.
Si ferma la strega dopo sei risultati utili di fila: nessun dramma, ora c'è una settimana per rifiatare e riordinare le idee. Arriva il derby con l'Avellino, quello a cui tengono tutti.