Un'indecisione determinante. Sullo spunto di Yeboah, Cesare Galeotti si distende sulla sua sinistra. L'errore tecnico però è dietro l'angolo. L'estremo difensore della Salernitana sbaglia l'intervento, lascia la palla vagante che finisce prima sui piedi di Villa e poi trova la deviazione di Meola per il vantaggio del Savoia. Il boato del settore ospiti fa il paio con i fischi che si elevano dalla tribuna dell'Arechi. Un errore importante, cancellato in parte dal calcio di rigore a tempo scaduto di Lescano.
Momento difficile
Nel frullatore che ha rapito la Salernitana ci sono finite anche le ultime prestazioni dell'estremo difensore granata. Anche col Savoia, soprattutto in avvio, l'estremo difensore non ha brillato, legato a doppio filo con una Salernitana apparsa fragile, facilmente scalfibile. Un compleanno non proprio indimenticabile per Galeotti, 24 anni oggi e sul quale Faggiano ha investito con forza, preferendo l'ex Trapani anche alla candidatura illustre di Dini, passato da esubero extralusso a numero uno del Catania. Una partenza a suon di interventi decisivi, poi qualche indecisione di troppo e ora le riflessioni in corso. Nelle scorse settimane la Salernitana scelse di correre ai ripari ingaggiando l'esperto Perina, attualmente fuori lista, dopo aver preferito inizialmente avere solo il giovane Cevers come 'dodicesimo'. Un segnale di fiducia incondizionata al quale è seguita la volontà di proteggersi in caso di difficoltà.
Mano tesa
Di Bari però non ha dubbi. Ed è pronto a ripartire da Galeotti. In conferenza stampa la carezza al suo estremo difensore: "L’ho visto sereno e non vedo il problema. Oggi (Ieri, ndr) ha toccato palla con i piedi più volte. A parte l’episodio del gol, non mi è sembrato di notare un portiere poco tranquillo".