Se n'è andato per una complicanza polmonare Giovanni Spiniello, pittore, scultore, artista irpino. Nato a Grottolella ha declinato arte e colore di una provincia attraverso una personalissima espressione comunicativa, che lo ha reso celebre oltre i confini regionali. Il maestro Spiniello si è spento al Moscati di Avellino questa mattina, lasciando l'Irpinia più povera di grazia e bellezza.
Giovanni Spiniello è scomparso a 82 anni dopo una vita trascorsa nelle aule dell'istituto d'arte e nel suo laboratorio di piazza Duomo ad Avellino . Una vita per l'arte qulla del maestro Spiniello che ha raccontato l'Irpinia poeticamente, la sua civiltà fieramente autentica, i drammi del dopoterremoto e dell'industrializzazione.
Operaio dell'arte, Giovanni Spiniello è stato attivista per la difesa dell'ambiente, le sue opere in bronzo, carta pressata, e le sue tele di grandi dimensioni sono nelle sedi pubbliche e in case private di tutt'Italia.
Addolorato l'assessore alla Cultura del comune di Avellino Luca Cipriano ricorda: "L'Irpinia perde un maestro di arte, grazia e bellezza infinita. Il Maestro Spiniello è stato riferimento culturale vero per intere generazioni, che in lui hanno sempre trovato lezione di amore, arte e pensiero alto.Ci sono persone che non si limitano ad attraversare una città, ma contribuiscono a darle un’anima.
Giovanni Spiniello era una di queste.
Artista straordinario, dotato di una sensibilità rarissima, è stato un testimone discreto e insieme dirompente della storia e dell’identità di Avellino. Un grande divulgatore di amore e bellezza, che dispensava generosamente a tutti, soprattutto ai giovani.
Amava profondamente l’Irpinia, le sue storie e le sue radici. È stato un faro sempre acceso sulla Collina della Terra e sul centro storico, luoghi dell’anima che ha saputo animare con la sua arte, la sua cultura e il suo inesauribile desiderio di raccontare.
Istrionico protagonista della vita culturale cittadina, sapeva essere presente senza mai imporsi, lasciare il segno senza cercare la ribalta. Le sue opere hanno superato i confini della provincia, portando con sé la forza di un uomo colto, visionario e profondamente legato alla propria terra.
Oggi perdiamo un artista, ma soprattutto una voce autentica della nostra comunità. Ci restano le sue opere, i suoi racconti e la sua capacità di insegnarci a riconoscere la bellezza nei luoghi che credevamo di conoscere da sempre.
Gli abbiamo voluto bene. E gliene vorremo ancora, ogni volta che torneremo a percorrere quei vicoli in cui ha lasciato una parte di sé.
Ciao, Giovanni.
Avellino non dimenticherà la tua luce.".
La biografia di Giovanni Spiniello
Scultore, pittore, incisore, illustratore, ceramista. Nato a Grottolella il 5 marzo 1944 Giovanni Spiniello, diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, ha insegnato presso l’Istituto Statale d’Arte di Avellino disegno dal vero ed educazione visiva. Negli anni ‘60 ha elaborato una nuova tecnica: la fossilizzazione oggettuale. Nel 1968 venne notato da Giorgio Trentin che lo propose alla Biennale di Venezia dove espose a 24 anni.
La biennale
Nel 1978 venne segnalato da Enrico Crispolti nel catalogo Bolaffi con la seguente motivazione: “rinnova efficacemente la tecnica incisoria attraverso l’impronta rivolta ad accogliere memorie oggettuali molteplici, con esito di intenso lirismo”. Parallelamente ai suoi percorsi di ricerca, fin dagli anni ’60, ha promosso la funzione dell’arte nel sociale attraverso happening con i bambini, portando le sue Feste del colore sulle aie dei contadini e nelle piazze di paesi e città. Dagli anni ’60 svolse attività di illustratore in ambito editoriale e presta la sua consulenza alla realizzazione di importanti progetti grafici. Negli anni ‘90 ha intrapreso un nuovo percorso di ricerca, il suo terzo ciclo, reinterpretando le tradizioni contadine. Ha rielaborato la tecnica della tempera antica preparando i colori in laboratorio con gli antichi metodi, sperimentando costantemente nuove soluzioni. Nel suo ultimo ciclo di ricerca ha innovato la fossilizzazione oggettuale attraverso la temperaoggettografia e un nuovo cromatismo maturato nella sua ricerca antropologica e identitaria. Giovanni Spiniello ha affrontato il rapporto tra terra e mito, folclore e favola. La sincresia tra Tradizione (la rielaborazione dei temi folclorici) e Innovazione (le tecniche proprie dell’artista) è stata la sua caratteristica distintiva. Cantore delle tradizioni e delle favole popolari, il suo spessore è stato frutto di una ricerca continua e di una raggiunta maturità espressiva. Giovanni Spiniello ha vissuto e lavorato sempre in Irpinia. A Grottolella, a pochi chilometri da Avellino, è possibile visitare il suo Museo all’aperto di scultura. L’esposizione permanente comprende opere monumentali e copre un periodo che va dalla fine degli anni ‘60 ai nostri giorni. Nelle adiacenze il suo laboratorio di scultura, ceramica e incisione.