Due anziani coniugi sono morti nella loro abitazione a Roma, probabilmente soffocati dal fumo sprigionato da un incendio domestico. La tragedia è avvenuta in via Spinoza, nel quartiere Casal de' Pazzi, alla periferia della Capitale. Le vittime sono Giuseppe Croce, 80 anni, e la moglie Maria Battistini, 74 anni, trovati senza vita nella mattinata di lunedì 2 novembre.
Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, il rogo sarebbe stato provocato da alcuni lumini votivi lasciati accesi durante la notte su un mobile in legno del salone. Le fiamme avrebbero inizialmente alimentato una combustione lenta, producendo una grande quantità di fumo che si è diffusa in tutte le stanze dell'appartamento.
Per i due coniugi non c'è stato nulla da fare. Quando i soccorritori sono riusciti a entrare nell'abitazione, entrambi erano già morti.
L'allarme dei vicini alle prime luci dell'alba
A far scattare l'intervento dei soccorsi sono stati alcuni residenti del condominio, una palazzina di sette piani.
Tra le 6.30 e le 7 del mattino, i vicini hanno avvertito un intenso odore di bruciato provenire dall'edificio. Preoccupati per la possibilità che fosse divampato un incendio, hanno dato l'allarme.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e i carabinieri. I pompieri hanno raggiunto l'appartamento della coppia, trovandolo completamente invaso dal fumo.
Una volta aperto un varco per accedere ai locali, i soccorritori hanno individuato i corpi dei due anziani. Ogni tentativo di aiuto è risultato inutile.
La presenza di fumo in tutte le stanze ha subito orientato gli accertamenti verso l'ipotesi di un decesso provocato dall'inalazione delle esalazioni sprigionate dall'incendio.
I lumini votivi lasciati accesi durante la notte
Gli investigatori stanno concentrando l'attenzione sull'origine del rogo, che sarebbe riconducibile ad alcuni lumini votivi collocati su un mobile di legno nel salone.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, Maria Battistini era una donna molto credente e aveva l'abitudine di accendere lumini per motivi religiosi.
Proprio quelle piccole fiamme, rimaste accese durante la notte, potrebbero aver innescato la combustione del mobile e dei materiali presenti nelle vicinanze.
Si tratta della principale ipotesi investigativa, che dovrà essere confermata dagli ulteriori rilievi.
Al momento, gli elementi raccolti indicano la possibilità di un incidente domestico, senza che siano emerse circostanze tali da suggerire una diversa origine dell'incendio.
Il fumo ha invaso l'appartamento prima che divampassero le fiamme
Un elemento particolarmente significativo della ricostruzione riguarda il modo in cui si sarebbe sviluppato l'incendio.
Secondo le testimonianze raccolte dai soccorritori, quando i vigili del fuoco hanno aperto un varco per entrare nell'appartamento, l'afflusso di ossigeno avrebbe alimentato la combustione, rendendo le fiamme più evidenti.
Fino a quel momento, il rogo avrebbe prodotto soprattutto fumo, saturando progressivamente gli ambienti dell'abitazione.
È proprio questa circostanza che potrebbe spiegare la morte dei due coniugi. Giuseppe Croce e Maria Battistini sarebbero deceduti per asfissia, dopo aver inalato le esalazioni della combustione, senza essere stati raggiunti direttamente dalle fiamme.
L'ipotesi dovrà comunque essere confermata dagli esami medico-legali.
Dopo l'intervento dei pompieri, le fiamme si sono estinte autonomamente.
Le indagini dei carabinieri e l'autopsia sui corpi
Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri della compagnia Montesacro, impegnati a ricostruire l'origine dell'incendio e la successione degli eventi che hanno portato alla morte della coppia.
Gli investigatori stanno verificando come il fuoco si sia propagato dal punto in cui erano collocati i lumini e quanto rapidamente il fumo abbia raggiunto le altre stanze.
Per entrambi i coniugi sarà eseguita l'autopsia, disposta per completare gli accertamenti sulle cause del decesso.
Le prime risultanze fanno ritenere probabile che la morte sia stata provocata dall'inalazione dei fumi, ma soltanto gli esami potranno fornire ulteriori conferme.
Una tragedia domestica nel quartiere Casal de' Pazzi
La vicenda riporta l'attenzione sui rischi degli incendi che si sviluppano negli ambienti chiusi, dove il fumo può diventare mortale anche prima che le fiamme si propaghino in modo evidente.
Nel caso di via Spinoza, la combustione sarebbe proseguita durante la notte, mentre i due anziani si trovavano all'interno dell'abitazione.
A rendere ancora più dolorosa la tragedia è la possibile origine accidentale del rogo: alcuni lumini accesi per devozione religiosa, un gesto abituale che, secondo la ricostruzione degli investigatori, potrebbe aver provocato l'incendio.
Le indagini proseguono per chiarire definitivamente la dinamica. Intanto resta il bilancio di due vite spezzate all'interno della propria casa, dove marito e moglie sono stati trovati senza vita dopo l'allarme lanciato dai vicini.