Calabritto

di Paola Iandolo

Il giudice monocratico del Tribunale di Avellino aveva già stabilito che non ci fu alcuna condotta di stalking nei confronti del sindaco di Calabritto Gelsomino Centanni, mandando assolto, nel giugno 2025, due fratelli con la formula “perché il fatto non sussiste”, uno dei quali però era stato condannato invece per il reato di lesioni di cui rispondeva per una aggressione al primo cittadino. 
 

La condanna rideterminata in multa

La sentenza era stata impugnata dalla difesa dell’ imputato, che ha ottenuto dai giudici della Corte di appello di Napoli, Prima Sezione Penale la rideterminazione della pena in ordine al reato di lesioni, inflitta in primo grado ai danni di L.L, assistito dall’avvocato Vincenzo Esposito, da sei mesi a 1500 euro di multa. Il giudice del Tribunale di Avellino aveva emesso una condanna a sei mesi di reclusione e al risarcimento di duemila euro nei confronti di Centanni, che si era costituito parte civile, difeso dagli avvocati Michele Tedesco e Angelo Mancino.