Un digiuno lungo quasi un mese. Dalla stoccata da bomber vero con il Bari per dare il via alla rimonta della Salernitana, al calcio di rigore potente per scacciare via la paura con il Savoia di un nuovo flop. Un sospiro e poi la bordata. Facundo Lescano rompe il digiuno, sale a quota tre gol in maglia Salernitana ma sa bene che serve un’inversione di rotta sia individuale che di squadra per ritornare a correre. Anzi, al triplice fischio finale il numero dieci si è dannato per quel cross al bacio di D’Ursi a tempo scaduto non convertito in rete per una presunta spinta non sanzionata nemmeno dopo revisione al Fvs.
Partenza lenta
I numeri al momento non sorridono al centravanti argentino, ultimo investimento milionario di Iervolino. Lo scorso gennaio, il patron mise sul piatto 800mila euro per strapparlo all’Avellino e regalarlo a Giuseppe Raffaele per tenere in vita il sogno serie B. Undici gol in un semestre, ora la partenza a ritmo lento, anche legata ad una condizione deficitaria e alle tante esclusioni dall’undici iniziale.
Scossa Di Bari
Serve però tutt’altra verve dell’argentino, centravanti d’area di rigore ma alle prese con un momento non facile. Di Bari ci punta: “Nel primo tempo, Facundo poteva fare gol su un cross. Nel secondo tempo ha segnato su rigore ed ha sfiorato il vantaggio. L’argentino ha svuotato bene, ha fatto una giusta fase di non possesso, ma adesso come l’insieme della squadra sente il peso. Quando vedo il gol preso noto la fretta nostra di voler segnare”.