Il futuro della mobilità urbana potrebbe passare sopra le strade congestionate di Bangalore, una delle principali metropoli tecnologiche dell'India. Non attraverso elicotteri tradizionali, ma con velivoli elettrici capaci di decollare e atterrare verticalmente, progettati per trasportare passeggeri lungo percorsi relativamente brevi senza dover utilizzare le infrastrutture aeroportuali convenzionali.
È la sfida di Sarla Aviation, startup indiana impegnata nello sviluppo dei cosiddetti taxi volanti, una tecnologia che promette di aprire nuove possibilità per gli spostamenti nelle grandi città. L'azienda punta ad avviare le operazioni commerciali tra il 2028 e il 2029, un obiettivo ancora subordinato al completamento dei test, alle certificazioni aeronautiche e alla realizzazione delle infrastrutture necessarie.
A visitare la società è stato il console generale d'Italia a Bangalore, Giandomenico Milano, che ha incontrato i responsabili del progetto e approfondito le prospettive di una tecnologia destinata a suscitare interesse anche nell'industria europea.
La visita ha avuto anche un significato legato alla cooperazione tra Italia e India: uno dei fondatori della startup, Rakesh Gaonkar, ha infatti iniziato la propria carriera professionale nel settore del design automobilistico a Torino.
Come funzionano i taxi volanti elettrici
I velivoli sviluppati da Sarla Aviation appartengono alla categoria degli eVTOL, acronimo inglese che indica gli aeromobili elettrici a decollo e atterraggio verticale.
A differenza degli aerei convenzionali, questi mezzi sono progettati per sollevarsi da terra senza una pista di decollo. Il principio è simile a quello degli elicotteri, ma la propulsione elettrica e le soluzioni aerodinamiche adottate dai diversi costruttori possono consentire configurazioni differenti.
L'obiettivo è realizzare un servizio di trasporto aereo per tratte urbane e periurbane, utilizzando punti di decollo e atterraggio dedicati.
Nel progetto di Sarla Aviation, il taxi volante dovrebbe poter ospitare sei passeggeri oltre al pilota, una capacità che lo renderebbe adatto a collegamenti collettivi di dimensioni contenute.
La velocità massima prevista è di 250 chilometri orari, mentre il sistema è ottimizzato per percorsi di 20-30 chilometri, distanze compatibili con gli spostamenti tra quartieri, poli direzionali e aree strategiche di una grande metropoli.
Il carico utile dichiarato è di 680 chilogrammi.
Si tratta di caratteristiche progettuali e non di prestazioni già dimostrate da un servizio commerciale operativo.
Bangalore, il laboratorio della nuova mobilità
La scelta di Bangalore, conosciuta anche come Bengaluru, non è casuale.
La città è uno dei maggiori centri indiani dell'informatica, dell'innovazione e dei servizi tecnologici. La sua crescita economica e demografica è stata accompagnata da un aumento della pressione sulle infrastrutture stradali.
La congestione del traffico rappresenta uno dei problemi più evidenti per residenti, lavoratori e imprese, soprattutto negli spostamenti quotidiani tra le zone residenziali e i grandi poli occupazionali.
È in questo contesto che i taxi volanti vengono presentati come una possibile integrazione ai sistemi di mobilità esistenti.
L'idea è utilizzare lo spazio aereo urbano per alcuni collegamenti selezionati, riducendo la dipendenza dalla rete stradale nei tragitti in cui la congestione rende particolarmente lunghi i tempi di percorrenza.
La tecnologia, tuttavia, non può essere considerata una soluzione già pronta al problema del traffico. La capacità limitata dei velivoli, i costi di esercizio, le infrastrutture necessarie e le regole di sicurezza ne condizioneranno l'effettiva diffusione.
Dai primi test al traguardo del 2028-2029
Sarla Aviation ha avviato i test a terra su un dimostratore di dimensioni ridotte.
Questa fase serve a verificare il comportamento delle soluzioni tecnologiche adottate e a raccogliere informazioni utili per lo sviluppo dei prototipi successivi.
Il percorso verso un servizio commerciale richiederà ulteriori passaggi, tra cui la sperimentazione in volo, la dimostrazione dell'affidabilità dei sistemi e il conseguimento delle autorizzazioni previste dalle autorità aeronautiche.
L'azienda indica il periodo 2028-2029 come orizzonte per l'avvio delle operazioni commerciali.
Il calendario rappresenta una previsione industriale, non una data di entrata in servizio già garantita.
Nel settore dell'aviazione, soprattutto quando vengono introdotte nuove architetture di propulsione e nuove modalità operative, la certificazione è un passaggio fondamentale. Ogni componente deve rispondere a requisiti di sicurezza particolarmente rigorosi.
Anche la disponibilità di strutture per l'atterraggio, la ricarica e la manutenzione sarà determinante per trasformare il progetto in un servizio utilizzabile dai passeggeri.
Non soltanto passeggeri: possibili impieghi sanitari e cargo
Il progetto di Sarla Aviation non riguarda esclusivamente il trasporto urbano di persone.
La società sta valutando anche potenziali applicazioni come ambulanza aerea e trasporto di merci.
Nel primo caso, velivoli a decollo verticale potrebbero essere impiegati per specifiche esigenze di mobilità sanitaria, qualora le configurazioni tecniche e le autorizzazioni lo consentissero.
Per il trasporto cargo, invece, la possibilità di raggiungere direttamente determinate aree senza utilizzare una pista potrebbe offrire nuove opzioni logistiche.
Sono scenari ancora da sviluppare e da verificare sotto il profilo operativo.
L'eventuale impiego sanitario, in particolare, richiederebbe caratteristiche specifiche per il trasporto dei pazienti, per le attrezzature mediche e per la sicurezza delle operazioni.
La versatilità resta comunque uno degli elementi sui quali la startup intende costruire il proprio percorso industriale.
Sarla Thakral, la pioniera che dà il nome alla startup
Il nome della società è un omaggio a Sarla Thakral, considerata la prima donna indiana ad aver pilotato un aereo, nel 1936.
La scelta richiama un passaggio importante della storia dell'aviazione indiana e collega simbolicamente due epoche: quella delle prime conquiste femminili nel volo e quella dei nuovi progetti di mobilità elettrica.
Per la startup, il riferimento rappresenta anche un modo per raccontare l'ambizione di aprire una nuova fase nel trasporto aereo.
Come accadde con le prime generazioni di aeromobili, anche i taxi volanti dovranno superare ostacoli tecnologici, economici e normativi prima di poter entrare nella vita quotidiana.
Il legame con Torino e la cooperazione tra Italia e India
La visita del console Giandomenico Milano ha messo in evidenza anche una connessione con l'Italia.
Rakesh Gaonkar, cofondatore di Sarla Aviation, ha infatti iniziato il proprio percorso professionale nel settore del design automobilistico a Torino, città che conserva una lunga tradizione industriale nella progettazione dei veicoli.
Il passaggio dall'automobile all'aeronautica elettrica racconta come competenze maturate in settori differenti possano contribuire allo sviluppo di nuove tecnologie.
La progettazione di un velivolo destinato alla mobilità urbana richiede infatti conoscenze che spaziano dall'aerodinamica ai materiali, dall'elettronica alla gestione energetica, fino all'esperienza d'uso dei passeggeri.
Il console ha indicato proprio nello scambio internazionale di talenti e competenze uno degli elementi capaci di favorire l'innovazione.
Il messaggio si inserisce nel rafforzamento delle relazioni economiche e tecnologiche tra Italia e India, con particolare attenzione alle imprese innovative e alla ricerca applicata.
Bangalore rappresenta uno dei centri principali di questo dialogo, grazie alla concentrazione di aziende tecnologiche, startup e istituti di formazione.
La sfida ambientale della mobilità aerea elettrica
Uno degli argomenti più utilizzati dai sostenitori dei taxi volanti riguarda la possibilità di ridurre le emissioni locali rispetto ai mezzi alimentati da combustibili fossili.
La propulsione elettrica elimina le emissioni allo scarico durante il funzionamento, ma il bilancio ambientale complessivo dipenderà da diversi fattori.
Tra questi figurano la provenienza dell'energia elettrica, la produzione delle batterie, la durata dei componenti e il numero di passeggeri effettivamente trasportati.
Anche l'efficienza energetica dei collegamenti dovrà essere confrontata con quella dei mezzi terrestri, soprattutto quando si tratta di percorsi brevi.
Per questo la sostenibilità dei taxi volanti non può essere data per acquisita soltanto perché utilizzano motori elettrici.
La loro diffusione richiederà valutazioni che tengano conto dell'intero ciclo di vita dei velivoli e del ruolo che potranno svolgere all'interno delle reti di trasporto urbano.
Dalla sperimentazione alla città: gli ostacoli ancora da superare
L'ingresso dei taxi volanti nelle grandi metropoli non dipenderà esclusivamente dal successo dei prototipi.
Sarà necessario stabilire dove collocare le strutture di decollo e atterraggio, come gestire i flussi di traffico aereo e quali procedure adottare per operare in sicurezza sopra aree densamente popolate.
Un'altra questione riguarda l'accessibilità economica del servizio.
Se i costi dovessero rimanere elevati, i taxi volanti potrebbero inizialmente rivolgersi a una clientela limitata, senza incidere in modo significativo sulla congestione stradale.
Il contributo alla mobilità urbana dipenderà quindi dalla capacità di integrare questi collegamenti con metropolitane, autobus e altri sistemi di trasporto collettivo.
Sono interrogativi che accompagnano l'intero settore della mobilità aerea avanzata e che dovranno trovare risposte prima dell'avvio di servizi su larga scala.
Bangalore guarda al 2029, con l'Italia tra gli interlocutori
Per Sarla Aviation, il traguardo dichiarato resta quello di trasformare i test attuali in un servizio commerciale entro il 2028-2029.
La visita del console Giandomenico Milano conferma l'interesse della rappresentanza diplomatica italiana verso uno degli ambiti emergenti dell'innovazione indiana.
Il progetto ha ancora davanti un percorso impegnativo, ma offre un esempio concreto di come la ricerca sulla propulsione elettrica stia cercando nuove applicazioni oltre il trasporto terrestre.
Tra le strade congestionate di Bangalore e i laboratori nei quali si progettano i velivoli del futuro, la sfida è capire se il trasporto aereo urbano potrà diventare un servizio sicuro, sostenibile e accessibile.
Per ora i taxi volanti restano una tecnologia in fase di sviluppo. Il passaggio dalla promessa industriale alla mobilità quotidiana sarà la vera prova per Sarla Aviation e per l'intero settore.