Napoli

Una scoperta inquietante  nel quartiere napoletano di Bagnoli. Due ordigni artigianali ad alto potenziale esplosivo sono stati rinvenuti a ridosso dell’ingresso dell’istituto tecnico nautico e professionale per l'industria e l'artigianato di via di Pozzuoli, a pochi passi da piazzetta Bagnoli. A fare la scoperta, nelle prime ore del mattino, è stato il personale addetto alle pulizie dell'edificio scolastico. Gli ordigni erano stati posizionati e nascosti tra le maglie del cancello perimetrale della struttura, pronti all'uso o collocati come segnale intimidatorio.

La dinamica e l'intervento degli Artificieri

Scattato immediatamente l'allarme, sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia Bagnoli. Contestualmente è stato richiesto l'intervento urgente del nucleo artificieri del Comando Provinciale di Napoli per mettere in sicurezza l'intera area. I militari specializzati hanno accertato la natura del materiale esplosivo: due  ordigni ad alta pericolosità, realizzati assemblando rispettivamente tre e quattro petardi di tipo "Kobra", tenuti insieme con strette virate di nastro isolante e dotati di innesco.

Gli artificieri hanno celermente bonificato la zona e proceduto al sequestro dei manufatti. Nonostante il forte allarme iniziale, le autorità non hanno ritenuto necessaria l'evacuazione del plesso scolastico, consentendo lo svolgimento ordinario delle attività dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza.

Le piste investigative: dall'intimidazione al racket

Sull'episodio sono ora in corso approfondite indagini a 360 gradi coordinate dall'Arma dei Carabinieri. Gli investigatori stanno analizzando minuziosamente la scena per raccogliere elementi utili: tra le prime procedure avviate figurano l'acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti lungo via di Pozzuoli e nei pressi di piazzetta Bagnoli. Gli inquirenti non escludono alcuna pista