Si alza la tensione nella filiera della logistica in Campania. Dalle prime ore di questa mattina, 3 novembre 2026, i lavoratori della filiera GLS-Temi Spa hanno avviato un presidio di protesta ad oltranza, bloccando i cancelli e l'operatività dei principali hub strategici della regione: il magazzino di Napoli (in via Ferrante Imparato a San Giovanni a Teduccio) e quello di Frattamaggiore.
La mobilitazione giunge all'indomani del presidio tenutosi davanti alla sede RAI di Napoli. A scatenare la reazione dei lavoratori e del sindacato SOL COBAS è stata la rottura unilaterale delle relazioni sindacali da parte dell'azienda committente Temi Spa, culminata con una raffica di 14 licenziamenti ritenuti illegittimi e punitivi verso i rappresentanti sindacali territoriali.
Il fallimento del tavolo in Prefettura e i motivi dello scontro
Il clima si è ulteriormente inasprito a seguito dell'esito negativo dell'incontro tenutosi il 2 novembre presso la Prefettura di Napoli. Durante il tavolo istituzionale, le aziende committenti e le società fornitrici in subappalto hanno confermato una chiusura totale nei confronti delle richieste dei sindacati, rifiutando qualsiasi ipotesi di reintegro dei dipendenti o di salvaguardia dei posti di lavoro a rischio. Al centro della vertenza non ci sono solo i licenziamenti scaturiti dalle precedenti azioni di sciopero, ma una serie di criticità strutturali che da tempo investono il sistema degli appalti e subappalti nel settore del facchinaggio e delle consegne in Campania. I lavoratori chiedono contratti dignitosi e superamento del precariato legato alla filiera dei subappalti, l'adeguamento delle retribuzioni e delle indennità di trasferta per i driver locali, oggi inferiori rispetto a quelle garantite in altre regioni d'Italia come la Lombardia. Infine chiedono garanzie concrete per la tutela della salute dei lavoratori negli hub logistici.
Contestualmente, il sindacato ha rivolto un sollecito formale al Prefetto di Napoli e alle autorità locali, denunciando "la lentezza e l'inefficacia delle azioni di vigilanza e mediazione svolte finora". La richiesta alle istituzioni è quella di un intervento immediato con atti concreti per imporre il ripristino delle libertà sindacali, la sospensione immediata dei provvedimenti espulsivi e la riapertura di un tavolo per la tutela dell'occupazione.