Ariano Irpino

La memoria non sarà soltanto uno sguardo rivolto al passato, ma un ponte capace di unire le generazioni e di affidare al futuro il compito di custodire i valori più autentici della convivenza civile.

Sarà questo il significato profondo delle celebrazioni del 4 novembre, giornata dell’unità nazionale e delle forze armate, alle quali prenderà parte con sentita partecipazione la comunità scolastica dell’istituto comprensivo “Calvario-Covotta-Don Lorenzo Milani” di Ariano Irpino.

La giornata sarà dedicata alla commemorazione, alla riflessione e alla formazione civica e vedrà protagonisti gli alunni delle classi quinte della scuola primaria dei plessi Calvario e Pasteni, delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e gli studenti della scuola primaria e secondaria del plesso di Savignano.

Gli alunni si recheranno presso i monumenti ai caduti dei rispettivi comuni, dove prenderanno parte alle cerimonie commemorative alla presenza delle amministrazioni comunali locali. Davanti a quei luoghi simbolo della memoria collettiva, il ricordo dei sacrifici compiuti da tanti uomini e donne per la patria assumerà il valore di una testimonianza viva, capace di parlare soprattutto alle coscienze delle giovani generazioni.

L'esecuzione dell'Inno di Mameli accompagnerà i momenti commemorativi, dando voce a un sentimento di appartenenza e di identità nazionale. Seguiranno momenti di riflessione e approfondimento sul significato del 4 novembre, sul valore della libertà, sul prezzo della pace e sull'importanza di conoscere la storia per comprendere il presente.

Particolarmente significativo sarà il messaggio rivolto dalla dirigente scolastica Filomena Colella alla comunità educante, nel quale verrà richiamato il ruolo fondamentale delle forze armate nella difesa della sicurezza, della libertà, della pace e dei valori democratici sanciti dalla costituzione italiana.

"Un ruolo che non si esaurirà nella dimensione istituzionale e della difesa, ma richiamerà principi universali quali il senso del dovere, il servizio, la responsabilità, il rispetto delle istituzioni e la tutela dei diritti.

Valori che, come sottolineerà la dirigente, dovranno costituire un riferimento costante nelle occasioni di crescita e di formazione delle nuove generazioni, affinché la scuola possa essere sempre più un luogo di consapevolezza, dialogo e costruzione di una cittadinanza autentica.

La partecipazione degli studenti alle celebrazioni istituzionali rappresenterà, infatti, molto più di un momento rituale. Sarà un'esperienza educativa concreta, nella quale la storia incontrerà la vita, i luoghi della memoria diventeranno spazi di apprendimento e il ricordo dei caduti si trasformerà in un invito a essere cittadini responsabili e consapevoli.

In un tempo storico nel quale le parole guerra e conflitto continueranno a segnare drammaticamente la quotidianità di tanti popoli, educare alla memoria significherà soprattutto educare alla pace. Significherà far comprendere ai ragazzi che la libertà non sarà mai un bene acquisito una volta per tutte, che i diritti richiederanno responsabilità e che la convivenza democratica si costruirà ogni giorno attraverso il rispetto, la solidarietà e il riconoscimento dell'altro.

L'iniziativa confermerà il ruolo centrale dell'Istituto Comprensivo "Calvario-Covotta-Don Lorenzo Milani" nel promuovere una scuola aperta al territorio, capace di dialogare con le istituzioni e di trasformare le ricorrenze civili in autentiche opportunità formative. Una scuola che non si limiterà a trasmettere conoscenze, ma accompagnerà i giovani nella costruzione di una coscienza critica e di un'identità fondata sui valori della costituzione.

Perché il modo più autentico di onorare chi avrà sacrificato la propria vita per il futuro delle generazioni successive sarà proprio quello di impegnarsi affinché quel futuro possa essere costruito sulla pace, sulla libertà e sulla dignità di ogni persona".

E risulterà particolarmente significativa, in questa giornata, la riflessione di Primo Levi: "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare".

Un monito che la scuola raccoglierà e trasmetterà ai suoi studenti: "Ricordare per non dimenticare, conoscere per comprendere, educare per costruire un futuro di pace". Foto repertorio.