La risposta dello Stato non si fa attendere di fronte all'escalation criminale che sta soffocando l'hinterland a nord di Napoli. All'indomani dell'istituzione della “zona rossa”, i vertici delle istituzioni e delle forze dell'ordine si sono riuniti in una seduta straordinaria e blindata del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, allestita direttamente presso la sede della Polizia Locale di Arzano.
Un vertice d'urgenza presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, che ha delineato una linea d'azione intransigente: «Attueremo controlli asfissianti sul territorio», ha ribadito la rappresentanza del Governo, fissando la strategia per contrastare la criminalità organizzata e restituire serenità ai cittadini.
Un tavolo istituzionale d'emergenza
Il summit ha visto la partecipazione dei vertici operativi e giudiziari dell'area napoletana. Al fianco del Prefetto Di Bari ha preso parte ai lavori il Procuratore della Repubblica di Napoli Nord, Domenico Airoma, insieme ai massimi esponenti provinciali di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza. Presenti al tavolo anche il sindaco di Arzano, Giuseppe Vitagliano, e il comandante della Polizia Locale, Luigi Maiello, da anni impegnato in prima linea nelle battaglie per la legalità e contro le ingerenze dei clan locali.
Il piano straordinario: operazioni ad "alto impatto" e telecamere
La misura cardine stabilita dal Comitato prevede l'immediato dispiegamento di operazioni interforze ad alto impatto, con pattugliamenti capillari e posti di blocco strategici nelle arterie cittadine più a rischio. Oltre al presidio fisico, il piano punta in modo decisivo sulla tecnologia e sulla prevenzione:
Potenziamento della videosorveglianza: risorse straordinarie sbloccate grazie al Ministero dell'Interno guidato da Matteo Piantedosi.
Azione sinergica tra le Procure: stretto raccordo tra la Procura ordinaria di Napoli Nord e la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) guidata dal Procuratore Nicola Gratteri.
Contrasto integrato: lotta sia alla microcriminalità predatoria sia alle estorsioni del crimine organizzato.
Omicidi e racket: l'appello ai commercianti a rompere l'omertà
Nonostante i dati generali indichino una flessione dei reati del 10%, il Prefetto Di Bari ha tenuto alta la guardia, ricordando i gravissimi episodi di sangue avvenuti nel corso del 2026, tra cui due omicidi che hanno visto anche il ferimento di una vittima innocente. «Siamo venuti qui per toccare con mano ciò che accade. I dati in calo non devono farci abbassare l'attenzione», ha dichiarato Di Bari. Il momento centrale dell'intervento ha riguardato la pressione estorsiva vissuta dal tessuto produttivo arzanese. Il Prefetto si è rivolto direttamente a imprenditori e negozianti, lanciando un appello perentorio: «Rompete il muro dell'omertà e della paura. Denunciate senza esitazione ogni pretesa di racket o tentativo di infiltrazione mafiosa».
Al termine dell'incontro, il primo cittadino Vitagliano ha espresso il proprio ringraziamento alla Prefettura, alla Procura e a tutte le forze di Polizia per la prontezza della risposta istituzionale.