di Paola Iandolo
Decesso ex operaio Isochimica CarmeloPicariello: domani mattina alle 9.30 il pm Marco Auciello conferirà l'incarico al pool di consulenti individuati.Per effettuare l'esame irripetibile riceveranno l'incarico l'anamopatologo Antonio Perna, Brunello Pezza specialista di medicina interna e Elena Piciocchi medico legale. I consulenti dovranno stabilire se nel decesso di Carmelo Picariello vi è correlazione con l'esposizione alle fibre di amianto durante il periodo in cui ha lavorato nello stabilimento dell'ex Isochimica.
Il sequestro e l'annullamento deu funerali
La salma di Carmelo Picariello, 69 anni, ex scoibentatore dell’Isochimica di Pianodardine, è stata sequestrata per consentire l'accertamento tecnico. L'esame irripetibile è stato disposto direttamente dalla Procura di Avellino per far luce sulle cause del decesso dell'ex operaio della fabbrica dei veleni. Picariello soffriva di asbestosi, la malattia provocata dall’esposizione alle fibre di amianto, ed era tra le parti civili al processo, rappresentate dall'avvocato Brigida Cesta. Con la sua morte salgono a 43 i decessi tra gli ex operai dello stabilimento di Rione Ferrovia.
La denuncia sui social e l'appello alle istituzioni
A dare l’annuncio sono stati i colleghi, con un messaggio pubblicato sulla pagina social del Comitato di Lotta Operai. I lavoratori ricordano che la vicenda risale a quarant’anni fa e parlano di “una strage silenziosa”. Sostengono che lo Stato abbia affidato a privati “il corpo e la salute dei suoi lavoratori”. Poi l’appello alle istituzioni: “Da quarant’anni chiediamo giustizia e dignità. Eppure, il silenzio di Lor Signori continua a essere l’unica risposta”. Gli ex operai domandano dove siano “il rispetto, la presenza, la responsabilità” di chi occupa le stanze del potere e ha ricevuto un mandato dai cittadini “nel nome della Costituzione”. Nel testo si legge ancora: “Il nostro non è solo dolore: è uno sdegno composto, fermo, radicato nella carne di chi ha visto morire compagni e amici nell’indifferenza delle istituzioni”. Ai familiari di Picariello i colleghi scrivono: “Non vi lasceremo soli”.