Benevento ha celebrato il Giorno dell'Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, una ricorrenza che richiama il sacrificio di quanti hanno perso la vita nei conflitti mondiali e rende omaggio alle donne e agli uomini che, ancora oggi, operano al servizio del Paese. La cerimonia, organizzata dalla Prefettura, si è svolta questa mattina in piazza Castello, alla presenza delle autorità civili e militari, dei sindaci dei comuni del territorio, delle associazioni e dei rappresentanti delle istituzioni.
Il momento centrale della prima parte della manifestazione è stato la deposizione della corona d'alloro al Monumento ai Caduti, accompagnata dall'alzabandiera, in un clima di raccoglimento e commemorazione.
Poi il prefetto Raffaela Moscarella ha dato lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha richiamato il valore del sacrificio delle Forze Armate, il significato del giuramento di fedeltà alla Repubblica e ai principi della Costituzione, soffermandosi sul delicato scenario internazionale. "La pace – ha sottolineato Mattarella – è oggi sfidata da crisi multiple, simultanee e interdipendenti".
A seguire, la celebrazione si è trasferita nel Salone di Rappresentanza della Prefettura per la consegna delle medaglie d'onore, riconoscimento destinato ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e costretti al lavoro coatto per l'economia di guerra durante la Seconda guerra mondiale.
Presente alla manifestazione anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che ha richiamato il drammatico bilancio umano dei due conflitti mondiali e l'attuale situazione internazionale. «Morirono 600mila italiani, giovani italiani, nella Prima guerra mondiale e 500mila nella Seconda. Quando le guerre si possono evitare è giusto evitarle» ha dichiarato.
Il primo cittadino ha poi espresso preoccupazione per il ritorno della conflittualità nel continente europeo: «Dopo 80 anni c'è il ripristino della conflittualità bellica. Speriamo di recuperare il dono della pace, è una cosa complicata, ma speriamo che si riesca a farlo». Mastella ha infine auspicato che anche gli sviluppi politici negli Stati Uniti possano contribuire a evitare ulteriori tensioni e a favorire un ritorno alla prudenza e alla normalità.
Una giornata, dunque, che a Benevento ha unito memoria storica e attualità, nel segno della riconoscenza verso chi ha sacrificato la propria vita per il Paese e della speranza che la pace possa tornare a essere un obiettivo condiviso e concreto.