Luigi Diego Perifano lascia il Consiglio comunale di Benevento. L’esponente di Alternativa per Benevento ha annunciato questa mattina le proprie dimissioni, spiegando di non poter partecipare alla seduta consiliare di domani per inderogabili impegni familiari. Una decisione che, come chiarisce nella sua nota, si inserisce anche nella volontà di favorire il ricambio generazionale e dare spazio a nuove energie in vista delle prossime sfide amministrative. Perifano, tuttavia, non rinuncia all'impegno politico e assicura che continuerà a battersi per la città.
«Questa mattina ho presentato le mie dimissioni da consigliere comunale di Benevento.
Avrei voluto motivarle nel corso della seduta consiliare di domani, ma per inderogabili impegni familiari non potrò parteciparvi.
Non intendo riproporre la mia candidatura a sindaco, perché la ruota deve girare e occorre spingere in prima linea una generazione più giovane. In quest'ultima parte del mandato è dunque giusto fare spazio, nella guida dell’opposizione e fra i banchi di Palazzo Mosti, a chi, con il necessario bagaglio di energie ed entusiasmo, intende mettersi al servizio della città anche negli anni a venire.
Non nascondo la delusione per come sono andate le cose: speravo che il Consiglio comunale, nel rispetto dei diversi ruoli e nel vivo della dialettica maggioranza-opposizione, potesse avere un ruolo centrale nelle scelte più importanti per la città. Purtroppo non è stato così: il Consiglio è stato messo in secondo piano e ridotto troppo spesso a un “votificio” di debiti fuori bilancio. Le volte in cui ci siamo riuniti per discutere di questioni di grande interesse per i cittadini è stato sempre e solo su iniziativa dell'opposizione.
Nel frattempo, i tanti soldi arrivati in questi anni, a partire dai fondi del PNRR, non hanno portato a una vera svolta. Oltre a ingenerare gli ormai noti passaggi di bustarelle e tangenti, questi finanziamenti non hanno prodotto nulla che abbia davvero migliorato l'economia locale o creato opportunità concrete per i nostri giovani, senza considerare i cantieri ancora fermi e le opere lasciate a metà.
Il resto lo hanno fatto le inchieste giudiziarie, che non solo hanno polverizzato la credibilità dell’amministrazione in carica, ma, quel che è peggio, hanno minato la fiducia dei beneventani nelle istituzioni comunali complessivamente intese.
Ho sempre ritenuto motivo di orgoglio sedere in Consiglio e rappresentare la mia comunità, ma non potrei dire lo stesso degli ultimi mesi, vissuti con un forte senso di imbarazzo. Davanti alla gravità di ciò che è stato scoperto dalla Procura, non c’è dubbio che il sindaco e la Giunta si siano dimostrati incapaci di controllare e fermare i comportamenti illegali dei dirigenti comunali che loro stessi avevano scelto: hanno preferito far finta di niente, in ossequio al motto di un grande vecchio della Prima Repubblica secondo cui “è meglio tirare a campare che tirare le cuoia”. Ma, alle volte, il tirare a campare non coincide con i principi basilari dell’etica pubblica.
Ringrazio tutti i consiglieri comunali di Alternativa per Benevento, i quali, sempre con la schiena dritta e senza mai cedere a compromessi, hanno animato un’opposizione severa ma sempre responsabile e oggi sono fortemente in campo, in grado di organizzare e vincere la sfida delle prossime amministrative.
Per quanto nelle mie possibilità, mi batterò insieme a loro e a tanti altri per sconfiggere la cattiva amministrazione e la corruzione e restituire alla città orizzonti di sviluppo e riscatto.
Lo farò da militante del Partito Socialista, fedele ai miei ideali e alla mia storia politica, sicuro che i beneventani sapranno scegliere la strada giusta, ritrovando la fiducia nel domani e l'orgoglio di far parte di una comunità onesta e laboriosa».