Dal 1° ottobre il prezzo di riferimento fissato da ARERA per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela è salito a 43,43 centesimi per kWh, tasse incluse: il 37,3% in più rispetto al trimestre precedente. Chi guida un'auto elettrica quella cifra la legge con attenzione. La Leapmotor T03, una delle elettriche più accessibili in vendita in Italia, rende i conti facili da fare: batteria piccola, consumo dichiarato e un sistema di ricarica senza complicazioni. Ecco i numeri, calcolati per una famiglia campana che ricarica a casa.

Quanta energia consuma davvero una T03

La T03 monta una batteria da 37,3 kWh, di cui circa 36 utilizzabili. Il consumo dichiarato nel ciclo WLTP è di 16,3 kWh ogni 100 km, per un'autonomia di 265 km. In città, dove una citycar passa gran parte della sua vita, il consumo reale è spesso un po' più basso. In autostrada, o in una mattina fredda con il riscaldamento acceso, sale.

Per stimare la spesa, il dato WLTP è una via di mezzo ragionevole. La ricarica lenta da presa domestica disperde anche un po' di energia sotto forma di calore, quindi conviene aggiungere circa il 10%. Ogni 100 km si prelevano così dal contatore circa 18 kWh. Basta questo numero per calcolare la propria spesa mensile.

La bolletta, mese per mese

La tabella moltiplica tre percorrenze mensili tipiche per 18 kWh ogni 100 km e per tre prezzi al kWh. L'ultima colonna usa il prezzo di riferimento ARERA per il quarto trimestre 2026. Le altre due sono esempi per chi è sul mercato libero.

Percorrenza mensile kWh prelevati dal contatore a 0,30 €/kWh a 0,35 €/kWh a 0,434 €/kWh (ARERA, IV trim. 2026)
600 km 108 32 € 38 € 47 €
900 km 161 48 € 56 € 70 €
1.200 km 215 65 € 75 € 93 €

Seicento chilometri al mese corrispondono a un'auto usata soprattutto in città. Milleduecento si avvicinano a chi fa ogni giorno la spola tra l'Irpinia o il Sannio e Napoli. Per usare il proprio prezzo basta dividere il totale dell'ultima bolletta (materia energia, trasporto, oneri di sistema e imposte) per i kWh consumati.

L'orario conta solo se il contratto prevede le fasce. Con un'offerta multioraria, ricaricare in fascia F3 (notte, domeniche e festivi) abbassa il costo al kWh. Con un'offerta monoraria, l'ora non cambia nulla in bolletta.

Il contatore da 3 kW decide i tempi

La maggior parte delle case italiane ha un contratto da 3 kW, e il contatore sopporta senza limiti di tempo circa 3,3 kW, oltre i quali stacca. Il caricatore di bordo della T03 accetta fino a 6,6 kW, ma con un contratto standard da una presa domestica si ricarica di solito a circa 2,3 kW. A quella potenza, una ricarica completa da zero richiede circa 17 ore.

Nell'uso quotidiano capita di rado che serva. Novecento chilometri al mese sono circa 30 km al giorno: più o meno 5,5 kWh, cioè due ore e mezza di ricarica notturna. Gli altri elettrodomestici però condividono gli stessi 3 kW, e forno e lavatrice accesi durante la ricarica fanno saltare il contatore.

Per alcuni anni ARERA ha permesso a chi possiede un'auto elettrica di usare fino a 6 kW di notte e nei festivi senza costi aggiuntivi. La sperimentazione resta attiva fino a giugno 2027, ma le nuove adesioni si sono chiuse il 30 giugno 2026. Oggi chi vuole più potenza chiede al fornitore un aumento della potenza impegnata, che fa salire la quota fissa della bolletta.

Cosa serve per ricaricare in sicurezza

La T03 viene consegnata con un cavo Modo 2 per le prese domestiche e un cavo Modo 3 Tipo 2 per le colonnine. A casa la sicurezza dipende dall'impianto dietro la presa quanto dal cavo. Prima di ricaricare con regolarità conviene far controllare la linea da un elettricista. Serve una presa in buono stato, meglio se su un circuito dedicato con la sua protezione, e niente prolunghe né ciabatte, che con ore di carico continuo si surriscaldano. Per ricariche frequenti a potenza più alta occorrono una wallbox installata da un professionista e un contratto adeguato.

Alle colonnine AC pubbliche il cavo incide sulla velocità. La T03 ricarica in monofase fino a 6,6 kW. Un cavo da 16 A la limita a circa 3,7 kW, mentre uno da 32 A le permette di sfruttare tutta la potenza del caricatore di bordo. Molti proprietari tengono nel bagagliaio un secondo cavo di ricarica per Leapmotor T03, come i cavi Voldt® compatibili con la T03 e disponibili in più lunghezze, per le colonnine dove quello di serie non arriva, così l'originale può restare a casa. Meglio sceglierlo con certificazione CE e TÜV e con un grado di protezione IP adatto all'uso all'aperto, anche sotto la pioggia.

Ricarica a casa o alla colonnina

A casa il prezzo al kWh si legge in bolletta. Le colonnine AC pubbliche nelle città campane applicano tariffe al kWh o al minuto, decise da ciascun operatore e spesso legate ad abbonamenti. Prima di collegarsi conviene controllare il prezzo nell'app dell'operatore e confrontarlo con il proprio. La ricarica rapida in corrente continua, fino a 48 kW sulla T03, porta la batteria dal 30 all'80% in circa 36 minuti ed è più adatta ai viaggi lunghi che all'uso di tutti i giorni.

Cavi Tipo 2 certificati e caricatori portatili per la T03, divisi per modello d'auto e disponibili in diverse lunghezze, si trovano su Voldt.it. Per stimare la propria spesa mensile basta moltiplicare i chilometri del mese per 0,18 kWh e per il prezzo indicato in bolletta.