Benevento

Una lettera scritta in occasione del via di un'attività alla quale è stato dato il suo nome: Kekko. L'ha letta, non senza emozione, Giulia, la sorella di Francesco Pio, 17 anni, di Benevento, vittima dell'incidente accaduto il 21maggio 2025 tra via Napoli e via Cocchia, al rione Libertà.

“Oggi riapriamo una casa.Questo posto si chiama "Da Kekko" e non è un nome scelto a caso. È il nome di mio fratello. Mio fratello che non c'è più, ma che in questo rione c'è sempre stato, con il suo sorriso, con la sua voce, con il suo modo di voler bene alla gente.
Lui questo rione lo amava davvero. Ci è cresciuto, ci ha riso, ci ha litigato, ci ha vissuto. E allora ci è sembrato giusto che proprio qui, dove lui si sentiva a casa, nascesse qualcosa che portasse il suo nome e continuasse a farlo vivere.
"Da Kekko" nasce così: da un dolore grande, ma anche da un amore ancora più grande. Vogliamo che sia un posto semplice, profumato, rumoroso, pieno di gente, come piaceva a lui. Un posto dove ci si ferma, si mangia una cosa buona e si sta bene insieme.
Se oggi sentite un profumo buono, se sentite un po' di confusione e tanta allegria, sappiate che è anche merito suo.
Grazie a chi ci ha creduto, a chi ci ha aiutato e a voi che siete qui oggi. Questa friggitoria è per voi, ma è dedicata a lui.
Grazie Kekko. Questo è per te”.