Avellino

di Paola Iandolo 


Caso Manzo: il gup del tribunale di Avellino, Giulio Argenio ha stabilito che debba affrontare il processo anche Romina Manzo, la figlia di Mimì. Accuse più lievi quelle mosse nei suoi confronti. Fin dall'inizio è stata iscritta nel registro degli indagati per favoreggiamento dei suoi due amici e nei suoi confronti il capo di imputazione non è mai stato modificato. A commentare il suo rinvio a giudizio l'avvocato Federica Renna: "Come legali di Romina Manzo auspicavamo un esito differente, però siamo preparati, eravamo preparati a questa eventualità e siamo anche pronti per questo processo. Riteniamo, infatti, che molte cose vadano definite e chiarite, e questo accadrà, appunto, in un processo con tutte le garanzie del caso".

La parte civile

L'avvocato Ennio Napolillo "io difendo Francesco, il fratello di Romina e figlio di Mimì. Non c'è da essere felici del fatto che ci sia un processo, ma sicuramente è la conferma che, per la seconda volta, un magistrato chiamato a giudicare su questo procedimento decide che si debba andare avanti. Questo è significativo: vuol dire che qualcosa c'è, al di là di quello che ognuno di noi pensa. Gli atti, evidentemente, sono stati ritenuti sufficienti per celebrare un processo in Corte d'Assise per omicidio. Aspetteremo poi l'esito del giudizio".