Caivano

Un sistema di videosorveglianza ambientale per sorvegliare le strade provinciali della Terra dei Fuochi e contrastare l’abbandono e lo sversamento illecito di rifiuti. È il progetto al centro dell’accordo di collaborazione firmato oggi a Caivano dal Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale, il prefetto Fabio Ciciliano, e dal sindaco metropolitano di Napoli, Gaetano Manfredi.

L’intesa punta a realizzare una rete integrata di telecamere lungo la viabilità provinciale, con immagini trasmesse in tempo reale alla Control Room interforze già attiva presso il Comando Regione Carabinieri Forestale Campania. Un sistema pensato per rafforzare il controllo del territorio e fornire alle forze dell’ordine uno strumento in più per individuare e contrastare chi abbandona rifiuti o appicca incendi ai cumuli illegali.

Il piano ha un valore complessivo di 4 milioni di euro. La Città Metropolitana contribuirà con 500mila euro, provenienti dal proprio avanzo di amministrazione, mentre il Commissario straordinario metterà a disposizione ulteriori 3,5 milioni. Per questa prima fase sono previsti 150 punti di osservazione, ciascuno dotato di più telecamere. Le risorse serviranno anche a garantire la manutenzione degli impianti, condizione necessaria per assicurare la continuità del monitoraggio e la trasmissione delle immagini.

La progettazione, la realizzazione e la messa in funzione del sistema saranno affidate alla struttura commissariale. La Città Metropolitana, che gestisce la rete delle strade provinciali, avrà invece il compito di individuare i tratti maggiormente interessati dagli sversamenti e proporre le priorità degli interventi. La scelta dei siti da sorvegliare avverrà in collaborazione con le forze di polizia, tenendo conto delle caratteristiche delle strade e delle esigenze investigative.

L’obiettivo è evitare una distribuzione casuale delle telecamere e concentrare il monitoraggio nei punti più esposti, comprese le aree di confine tra i Comuni. L’ente metropolitano metterà inoltre a disposizione dati, supporto tecnico-amministrativo e accesso alle infrastrutture necessarie per l’installazione. L’accordo prevede il rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e delle disposizioni in materia di privacy.

«L’accordo firmato oggi assicurerà le migliori sinergie per garantire sicurezza e legalità sul territorio: utilizzando tecnologia e intelligenza artificiale come strumenti concreti non solo di controllo ma anche di dissuasione», ha dichiarato il commissario Fabio Ciciliano. Le telecamere collegate alla Control Room, ha aggiunto, consentiranno di mettere a disposizione di chi è chiamato a intervenire «uno strumento in più per perseguire i reati ambientali per il bene delle comunità».

Per Gaetano Manfredi, la tutela ambientale passa anche dal presidio delle strade, spesso trasformate in luoghi di abbandono illecito, soprattutto nelle zone di confine tra un Comune e l’altro. «Mettiamo a disposizione 500mila euro e la nostra conoscenza della rete provinciale perché le telecamere siano collocate dove servono di più», ha spiegato il sindaco metropolitano. Manfredi ha richiamato anche il rischio che le piazzole ripulite dalla società Sapna tornino a essere bersaglio degli sversamenti: un fenomeno che vanifica gli interventi di bonifica e alimenta un circolo vizioso difficile da interrompere.

L’intesa nasce dal confronto avviato nei tavoli istituzionali presso la Prefettura e la Questura di Napoli, con la scelta di concentrare la gestione degli interventi nella struttura commissariale per evitare iniziative frammentate. Il progetto si inserisce nel Piano straordinario per i territori ad alta vulnerabilità e nel Piano per la Terra dei Fuochi approvato dal Consiglio dei ministri il 28 agosto 2025, che individua nella sorveglianza continuativa dei siti a rischio una delle azioni prioritarie.

La sfida, adesso, sarà trasformare la rete di telecamere in un presidio realmente efficace. Perché ripulire le piazzole è necessario, ma impedire che vengano nuovamente sommerse dai rifiuti è il passaggio decisivo per non condannare la Terra dei Fuochi a una bonifica senza fine.