I lavoratori delle Fonderie Pisano, accompagnati dalle loro famiglie, hanno tenuto un presidio dinanzi alla Prefettura di Salerno. Alla manifestazione, a sostegno della vertenza, hanno preso parte delegazioni di lavoratori di altre fabbriche metalmeccanicahe del salernitano, esponenti della segreteria Fiom Napoli e delegati di aziende della provincia di Napoli, delegazioni di funzionari e categorie Cgil quali Funzione Pubblica e Nidil.
La mobilitazione, proclamata alla vigilia del prossmo incontro a Roma al Tavolo istituito presso il MIMIT fissato per martedì 10 novembre, si è resa necessaria alla luce delle ultime e note evoluzioni della vicenda che coinvolge oltre 100 lavoratori ad imminente rischio di licenziamenti.
"Abbiamo illustrato al Prefetto lo stato della situazione e le ragioni del lavoro, con tutto il carico di drammatica preoccupazione delle maestranze e delle famiglie che, ad ammortuzzatori esauriti, non riescono ancora ad intravedere punti di sbocco per una possibile ripresa, né proposte nella direzione della nuova localizzazione", spiega la segretaria provinciale della Fiom Cgil Salerno, Francesca D'Elia. "La Prefettura ha colto la nostra richiesta di sensibilizzazione verso tutti i soggetti coinvolti sulla quale ha riferito di essersi nel frattempo attivata e si è riservata di condurre nelle prossime ore ulteriori passaggi e verifiche anche sui contenuti attuali in discussione".