Benevento

Morire a 25 anni mentre si lavora e si spera che l'orizzonte diventi migliore. E' il terribile destino toccato a Valery, nazionalità camerunense, regolare in Italia, che mercoledì ha perso la vita in una ditta alla località Casale Maccabei di San Leucio del Sannio che opera nel settore degli inerti e della frantumazioen del pietrisco.

La sua salma è all'obitorio del San Pio, dove lunedì il medico legale Giovanni Zotti la sottoporrà ad autopsia su incarico del sostituto procuratore Olimpia Anzalone. Un esame per il quale sono stati 'avvisati', per consentire la nomina di un proprio consulente, l'amministratore dell'azienda, al quale è contestata una ipotesi di omicidio colposo, ed i familiari della vittima che si trovano nel Paeese d'origine. L'imprenditore è difeso dall'avvocato Sergio Rando ed è probabile che venga scelto uno specialista di fiducia che partecipi alle operazioni.

Assunto un annetto fa, dopo un corso, con un contratto di formazione, Valery si occupava delle pulizie. Mercoledì era arrivato poco dopo le 8 da Pagliara, dove abitava, per un nuovo turno di servizio. Secondo una prima ricostruzione, il datore di lavoro lo aveva chiamato a voce per dirgli qualcosa, senza però ricevere risposta. Muto anche il suo cellulare, per questo era andato a cercarlo. Stesso risultato anche per la telefonata che gli ha fatto componendo il numero del suo cellulare. Valery, ormai senza vita, era in posizione supina ai piedi di una scala dalla quale era probabilmente caduto. Fatale l'impatto con il suolo, per lui nulla da fare. Una tragedia assurda, al centro delle indagini dei carabinieri.