La polizia ha intensificato i controlli straordinari del territorio lungo le principali arterie stradali di Ariano Irpino fino al confine con la vicina Puglia, focalizzando l'attenzione sulla prevenzione e il contrasto di reati predatori quali furti e truffe. Il bilancio al momento non è allarmante ma guai abbassare la guardia.
L'attività di prevenzione coordinata dal vice questore Giulio Masini, che non lascia nulla al caso, si inserisce in un piano di sicurezza mirato a rassicurare la cittadinanza e a presidiare i punti nevralgici di collegamento in uno dei territori, quale quello arianese tra i più estesi in Italia.
Un'attività sinergica fortemente voluta dal prefetto di Avellino Franca Fico in continuo contatto con il Questore Pasquale Picone e tutti i massimi rappresentanti delle forze dell'ordine.
Posti di blocco stradali per la verifica dei veicoli in transito e l'identificazione di persone sospette sono stati istituiti lungo la Variante e nei pressi del carcere Campanello, dove era stata segnalata un'auto sospetta. Pattugliamenti preventivi nelle aree residenziali e rurali più isolate, spesso nel mirino dei malviventi.
Verifiche amministrative e monitoraggio dei flussi di traffico tra le province di Avellino e Foggia, quest'ultima negli ultimi giorni sotto i riflettori nazionali per l'ennesima operazione che ha portato all'arresto di una banda di malviventi, l'ennesima dedita agli assalti bancomat.
I consigli contro furti e truffe restano sempre gli stessi:
Assicurarsi sempre di chiudere portoni, cancelli e finestre, anche per brevi assenze. Se presenti, attivare i sistemi di antifurto e videosorveglianza.
Diffidare da chi si spaccia al telefono per avvocato o maresciallo, da finti operatori di servizi (luce, gas, acqua) o di persone che si spacciano per parenti in difficoltà chiedendo denaro o gioielli. Le forze dell'ordine non chiamano mai al telefono per chiedere denaro o cauzioni a domicilio.
Non lasciare le persone anziane sole e indifese. Fare prevenzione con il passaparola, informandole delle truffe in atto e di non aprire mai la porta a sconosciuti, di non tirare fuori oro e denaro e se di richiedere subito l'aiuto di vicini e parenti al minimo sospetto, anche il più banale.
Continuare con la prevenzione anche nelle chiese così come già fatto in più occasioni dai carabinieri, attraverso consigli utili e parole semplici rivolti alle persone anziane.
In caso di movimenti sospetti, veicoli sconosciuti che si aggirano ripetutamente nella zona o tentativi di approccio anomali, contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 e possibilmente annotare il numero di targa.