La quota 16 alla sosta, un punto in più con il terzo 1-1 di fila in trasferta e sempre in rimonta, dalla posizione di svantaggio: così l'Avellino ha chiuso la sfida del "Vigorito" contro il Benevento. Il tocco di Cheddira per rispondere a Siatounis in una gara ricca di emozioni, di episodi e di ribaltoni sotto una pioggia incredibile, che poca tregua ha concesso alle due squadre. Irpini e sanniti hanno avuto il merito di sprigionare tutte le energie a disposizione fino all'ultimo secondo di un derby dall'alto ritmo e premiato dall'ottima direzione arbitrale dell'internazionale Mariani.
Ottimi 30 minuti, poi il calo verso l'intervallo
Alla seconda sosta Nazionali Avellino e Benevento occupano un posto playoff e hanno lanciato segnali interessanti per lo sviluppo stagionale. I lupi hanno confermato l'altalena nella prestazione. La squadra di Nesta ha impattato benissimo con il derby esprimendo ottime soluzioni fino al 30' calando, però, sul finale del primo tempo e rischiando tantissimo su Cherubini a pochi istanti dall'intervallo. Missori ha confermato il pari al 48' salvando di tacco a pochi passi dalla linea di porta. L'avvio di ripresa ha rinnovato la crescita del Benevento e il vantaggio sannita è arrivato su una carambola che ha visto la zampata decisiva di Siatounis, abile dinanzi a Martinelli, dalla buonissima prova al "Vigorito", al termine di un palla inattiva al 60'. L'ingresso di Palmiero ha garantito il rilancio immediato ai lupi. Palla inattiva preziosa anche per gli irpini con la conclusione del centrocampista che ha trovato il tocco decisivo di Cheddira, a segno con il terzo gol in biancoverde al 67'.
Male in avvio di ripresa, rilancio con Palmiero, sbavature nel finale
In una fase di controllo l'Avellino ha rischiato tantissimo su alcune costruzioni dal basso e su alcune ripartenze del Benevento, che ha chiuso in crescendo anche il finale di gara. L'Avellino ha denotato una stanchezza generata da tutto il percorso tra la prima e la seconda sosta. L'intesa Russo-Cheddira cresce, ma allo stesso tempo il nativo di Capua è costretto a un gioco di sponda in sacrificio, che lo limita nelle soluzioni naturali della profondità e dello scatto. Favilli si è nuovamente fermato per un fastidio muscolare. Ora si apre una piccola fase di riposo con Moruzzi e Faticanti impegnati con l'Italia Under 21 e con lo sguardo rivolto alla gara contro il Mantova.