Benevento

Il Benevento raccoglie briciole da una partita esteticamente bruttina. La squadra giallorossa avrebbe avuto i mezzi per renderla più accattivante, ma s’è persa nelle pastoie di un gioco farraginoso. La Casertana, capolista a sorpresa, ha mostrato grande cinismo e ha fatto gol, ironia della sorte, con l’attaccante che il Benevento avrebbe voluto nell’ultima tornata di mercato e che per esigenze di rosa ha dovuto prestare proprio alla squadra rossoblù. Se vogliamo, la differenza l’hanno fatta proprio gli ex. Quelli della Casertana si sono messi la squadra sulle spalle e l’hanno condotta al successo: Agyei, De Angelis, Negro, Mancosu hanno giocato con grande slancio contro chi li aveva ripudiati. La squadra giallorossa non ha giocato una gran partita, ma pensiamo che non meritasse di perdere. Il vento l’ha fatto da padrone. Il resto ce l’ha messo il signor Tardino. L’espulsione di De Falco fa davvero cadere le braccia. Due falli veniali nel giro di sessanta secondi e la partita dell’ex barese si è chiusa con un cartellino rosso che qualsiasi arbitro di esperienza avrebbe evitato di comminare. Eppure il Benevento, ridisegnato da Auteri (che era in uno dei box riservati alla stampa), avrebbe potuto anche pareggiare. L’ingresso di Ciciretti ha vivacizzato l’attacco, il 4-3-2 è sembrato poter reggere il confronto anche con una Casertana in superiorità numerica. E’ mancato il gol, ancora una volta. Per virtù non eccelse in fase conclusiva, ma anche per fatalità.

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