Avellino

Lo sviluppo di un territorio non è quantificabile con il solo PIL, ma tiene conto di altri fattori imprescindibili: la salute dei cittadini e dell’ambiente, la qualità dei rapporti sociali, lo sviluppo della cultura e dell’istruzione. Approfondiamo la questione in Irpinia con Francesco Celli, presidente Info Irpinia.

“Lo sviluppo sostenibile è possibile, purché si parta dalla conoscenza delle nostre potenzialità e delle nostre ricchezze. I miracoli delle trivelle e dello sfruttamento selvaggio del territorio, li lasciamo a quei politici che ci hanno nascosto la verità per alimentare un sistema clientelare che per anni ha divorato l’Irpinia”.

La nostra provincia è capofila nazionale per prodotti certificati e riconosciuti dal Ministero per le Politiche Agricole, offre tre oasi naturali, il terzo bacino idrico più vasto d’Europa, un patrimonio storico che si declina in decine di aree castellari, siti archeologici d’inestimabile valore, paesi stupendi fra i quali spicca Monteverde, secondo borgo più bello d’Italia.

 “Non è dunque utopia scommettere su questa terra, ma va costruita una rete di protagonisti che premi il merito, distinguendo i chiacchieroni da chi fa i fatti, indicando esempi, fornendo collaborazioni, combattendo i pregiudizi”.

Andrea Fantucchio