Visciano. Al segretario democratico Sabatino Trinchese quest'oggi saranno fischiate abbastanza le orecchie. Tutti a nominarlo. Quasi come a fargli della pubblicità gratuita. Ma soprattutto ad attaccarlo per le sue dichiarazioni al vetriolo relative all'assenza dei consiglieri di opposizione in occasione del Consiglio Comunale sull'approvazione del project financing cimiteriale. Dichiarazioni rese tra l'altro all'indomani dell'avvio di una petizione popolare sul tema. Le circa 600 firme raccolte in appena un giorno e mezzo, però, sono ritenute "populistiche" e "demagogiche" proprio dai due esponenti della minoranza consiliare. 

Per Carmine Montanaro «il PD punta ad avere solo un po' di visibilità in paese, fermo restando la sua debolezza politica». «Si cavalca l'onda della confusione - prosegue il medico di Visciano - allontanando i cittadini dalla realtà dei fatti. Insieme al consigliere Conte, pur assenti in Consiglio Comunali, lavoriamo già da una settimana istituzionalmente per raggiungere l'obiettivo di cercauna revisione del progetto per l'affidamento dei servizi cimiteriali tant'è che questa mattina abbiamo protocollato in Municipio la richiesta al Presidente del Consiglio Comunale per la convocazione straordinaria ed urgente di un civico consesso con un solo punto all'ordine del giorno: la revoca del provvedimento precedentemente assunto». Richiesta che sarebbe stata avallata dal sindaco Pellegrino Gambardella: il Consiglio Comunale si terrà giovedì pomeriggio, al massimo nella giornata di venerdì.

Tornando alla petizione del PD, molto più piccata è stata invece la reazione dell'avvocato Giovanni Conte che stigmatizza ferocemente l'iniziativa del giovane segretario democrat. «Sono molto amareggiato per le illazioni fuoriluogo di Trinchese che dimostra mancanza di rispetto verso chi è stato impegnato fino ad oggi nell'attività politico-amministrativa, lavorando sempre e soltanto nell'interesse del Paese, portando avanti un'azione costruttiva. Mi dispiace che Trinchese, che ambisce a governare questo Paese, faccia allusioni di questo tipo, prendendo spunto dal manifesto di Carifi che porta Visciano indietro di 50 anni. E meraviglia - aggiunge Conte - che a compiere una simile bassezza sia un giovane che si autodefinisce portatore di idee innovative per la comunità».

Conte tiene a precisare che la sua assenza all'ultimo Consiglio «è giustificata e documentata da atti ufficiali provenienti da Autorità Giudiziarie». «Con estrema arroganza - rincara il consigliere comunale - il segretario PD dimentica che sono un avvocato e che spesse volte gli impegni professionali ed amministrativi possono coincidere. Piuttosto, dica lui alla gente di Visciano perché non si è mai visto in aula. La sua partecipazione sarebbe stata importante, quanto meno avrebbe avuto modo di documentarsi per bene su quanto avviene in Consiglio Comunale, evitando di disinformare com'è suo costume».

«Mentre in paese si consumavano queste forme di populismo, messe in atto solo per guadagnare qualche consenso in più, io e il consigliere Montanaro ci adoperavamo per risolvere la vicenda istituzionalmente - prosegue l'avvocato Giovanni Conte - Riteniamo infatti che l'unico luogo deputato al confronto democratico sia il civico consesso. Lì, dopo un certosino lavoro preparatorio svolto in silenzio, avvieremo un dialogo con la maggioranza per giungere alla revoca della delibera. Un appuntamento che, mi auguro, rappresenterà il primo passo di un cammino istituzionale nell'interesse del Paese per scongiurare la gestione commissariale, che comporterebbe solo aggravio di spese su un già troppo sacrificato bilancio comunale. Noi, la nostra parte, la faremo fino in fondo - conclude Conte - Dipenderà molto dal sindaco, dalla sua reale volontà di venir fuori dalla crisi amministrativa».

 

Rocco Fatibene