Benevento

Domani la Corte Federale dovrebbe esprimersi in merito al deferimento della società giallorossa per la fideiussione presentata in ritarda e appiopparle un punto di penalizzazione. Il Benevento si è affidato nelle mani sapienti del giovane avvocato penalista Cesare Di Cintio, 43 anni, bergamasco che legò il suo nome lo scorso anno alla vicenda Novara. Inutile dire che a Di Contio piace fare giurisprudenza, sfidando le vecchie norme della Figc. Della casistica fa parte anche la vicenda Benevento: “Da quando faccio questo mestiere so che in prima istanza c’è ben poco da aspettarsi, ma c’è da dire che il funzionario della Lega si è preso una grossa responsabilità nel non accettare gli assegni circolari che il Benevento aveva presentato al posto della fideiussione, sostituendosi di fatto nel giudizio al Consiglio di Lega, unico deputato a decidere sulla questione. Non gli competeva, non doveva essere lui a negare il consenso”. Al di là di questa considerazione, l’avvocato sa bene che il punto di penalizzazione al novanta per cento si materializzerà domani. A quel punto partirà la battaglia legale: “Diciamo che il Benevento ha gli argomenti necessari per far cancellare l’eventuale penalizzazione e che la sua vicenda non è assolutamente uguale a quella di altri club, il cui ritardo nel presentare i documenti era dovuto a difficoltà societarie intrinseche”. Di Cintio avverte che non sarà una questione breve: “Il giudizio di primo grado arriverà non prima di gennaio, quello di secondo ad aprile-marzo”.

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